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Igiene Urbana: la Sindaca Gubetti anticipa a baraondanews le linee guida del prossimo appalto per la raccolta differenziata

Seconda parte della lunga intervista al primo cittadino di Cerveteri

Igiene Urbana: la Sindaca Gubetti anticipa a baraondanews le linee guida del prossimo appalto per la raccolta differenziata

di Giovanni Zucconi

Riprendiamo la lunga intervista (qui la prima parte: https://bit.ly/3Ue56Z7) che ci ha gentilmente concesso la Sindaca di Cerveteri, Elena Gubetti. Questa seconda parte sarà incentrata soprattutto sulle anticipazioni che ci ha fatto sul capitolato per il nuovo appalto per la raccolta differenziata dei rifiuti, e per i servizi di igiene urbana.

In che modo il cittadino può segnalare i rifiuti abbandonati per strada, più utilmente che scrivere dei post su Facebook?

“I cittadini possono rivolgersi all’ufficio URP (ufficio relazioni con il pubblico). Telefonando al numero 06-89630220, o scrivendo all’indirizzo email [email protected]

Prima ha affermato che, nonostante il sistema di raccolta porta a porta faccia sostanzialmente il proprio dovere, nel servizio complessivo ci sono problematicità che devono essere risolte. Quali sono le aree di miglioramento che ha individuato? E come pensa di affrontarle?

“Contiamo di risolvere molte delle nostre problematicità con il nuovo appalto. Quello in vigore adesso scade ad aprile 2023. Noi abbiamo già predisposto il nuovo bando di gara, che abbiamo ovviamente affidato a un tecnico esperto di gare di igiene urbana.”

Igiene Urbana: la Sindaca Gubetti anticipa a baraondanews le linee guida del prossimo appalto per la raccolta differenziata dei rifiuti
Igiene Urbana: la Sindaca Gubetti anticipa a baraondanews le linee guida del prossimo appalto per la raccolta differenziata dei rifiuti

Immagino che gli avrete dato delle precise indicazioni su come scrivere questo nuovo bando

“Innanzitutto, ci sono le indicazioni che ci vengono da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), l’ente che vigila e dà gli obiettivi di qualità per tutti i servizi pubblici. E da loro viene una pressante richiesta di informatizzazione di tutto il sistema di raccolta. Ci richiedono trasparenza e rispetto del cittadino. Che deve sempre conoscere, in tempo reale, quanto e cosa produce, e quanto gli sta costando il servizio con la tariffa puntuale. Nel bando noi l’abbiamo messa questa richiesta di informatizzazione. Che ci garantirà anche che l’azienda che vincerà l’appalto sarà di un certo livello. Non tutte sarebbero in grado di rispondere a questo requisito.”

Che altro di nuovo avete previsto nel prossimo capitolato?

“Le indicazioni che abbiamo dato per scrivere la gara, si riferiscono a tutti quegli aspetti che noi non abbiamo trovato “performanti” nel vecchio capitolato di servizio. Come abbiamo già detto, non è tanto sul porta a porta che ci siamo concentrati. Su quello abbiamo trovato un equilibrio che tutto sommato funziona. Quello che non ha funzionato nel precedente capitolato sono i cosiddetti “servizi aggiuntivi”. Lo spazzamento delle strade, il taglio dei cigli, la pulizia delle caditoie… Il problema è nato perché nel precedente capitolato il dimensionamento previsto per questi servizi era sottostimato rispetto alle dimensioni della nostra città, e rispetto alla qualità di servizio che volevamo avere.”

Ci faccia qualche esempio

“Per esempio, era prevista la pulizia di soli 100 Km di cigli stradali all’anno. Sembrano tanti, ma per la nostra città sono pochissimi. Questa volta abbiamo chiesto di pulirne 300 Km. Abbiamo anche triplicato il numero di caditoie da pulire. Abbiamo aumentato i servizi di spazzamento delle strade. Inoltre, abbiamo aumentato il numero di interventi previsti per le raccolte straordinarie delle discariche abusive. Abbiamo quindi esteso tutti quei servizi che, pur se venivano svolti secondo il capitolato, non si raggiungeva la qualità che noi valutiamo essere necessaria. Abbiamo preso in considerazione anche altri servizi aggiuntivi. Per esempio, abbiamo chiesto di ampliare alcune raccolte all’interno dell’isola ecologica che hanno creato un po’ di fastidi. Sto parlando delle vernici, delle batterie e ad alcuni materiali speciali che attualmente non vengono accettati nell’isola ecologica.”

Prevedete che rimanga una sola isola ecologica?

“Abbiamo previsto un servizio che reputo importante: quello dell’isola ecologia itinerante. Per gli abitanti delle frazioni, abbiamo prevista la possibilità di poter gettare dei rifiuti tipo una scopa o una carriola rotta, senza andare all’isola ecologica. Una volta al mese sarà posizionato un container dove ti puoi disfare delle tue cose che non puoi differenziare. Non vogliamo che un nostro cittadino debba fare 30 Km solo per buttare un secchio rotto. Abbiamo quindi chiesto che venga istituito questo servizio itinerante di isola ecologica in tutte le frazioni.”

Pensa che a tutto questo aumento di servizi, corrisponderà un aumento a carico del cittadino?

“È evidente che se tu chiedi di fare tre volte tanto, lo dovrai anche pagare. Però è anche vero che se tu chiedi al cittadino un esborso più alto, però a fronte di un servizio migliore, potrebbe preferire di pagare qualcosa in più per avere la città più pulita. È possibile che ci possa essere un aumento percentuale della TARIP. Ma andremo a fornire ai cittadini più servizi, e soprattutto qualitativamente migliori.”

Igiene Urbana: la Sindaca Gubetti anticipa a baraondanews le linee guida del prossimo appalto per la raccolta differenziata

Ma un servizio di raccolta più efficiente non potrebbe portare ad una compensazione degli aumenti?

“Noi la compensazione, in questi anni, l’abbiamo sempre fatta. Infatti, nonostante ci sia stato un grosso aumento dei costi di smaltimento della differenziata e, in parte, dell’organico rispetto al 2013, la tassa sui rifiuti è mantenuta sempre uguale. In alcuni casi, con l’applicazione della tariffa puntuale, è addirittura diminuita. Le faccio un esempio. Una persona sola che pagava tanto perché magari aveva una casa grande, perché nel calcolo della tassa la superficie impattava tanto, adesso paga sicuramente meno. Con la TARIP paga finalmente solo per quello che produce. E continueremo a valorizzare i rifiuti, come abbiamo già fatto in questi anni. In particolare quelli “preziosi” come la plastica. L’anno scorso abbiamo incassato ben 300.000 euro dalla vendita della plastica che i cittadini con tanta pazienza hanno diviso. Questo è il dato più rilevante perché la plastica è il materiale che in questo momento viene pagato di più. Però abbiamo incassato anche dalla vendita della carta, del cartone, dell’alluminio e del vetro. Tutti rifiuti pregiati che hanno un valore di mercato. Abbiamo anche fatto un grosso lavoro per selezionare il centro che ce li pagasse di più. Quindi, se mi chiedeva della compensazione, questa già avviene. Chiaramente più riusciremo a raccogliere un rifiuto pulito e buono, e più riusciremo ad incassare e a riversare questi guadagni nel calcolo della tariffa finale.”

Quindi l’obiettivo è anche quello di aumentare la percentuale della differenziata?

Igiene Urbana: la Sindaca Gubetti anticipa a baraondanews le linee guida del prossimo appalto per la raccolta differenziata
Igiene Urbana: la Sindaca Gubetti anticipa a baraondanews le linee guida del prossimo appalto per la raccolta differenziata

“Assolutamente sì. Noi dobbiamo superare l’80%. Arrivare almeno all’85%. L’ideale sarebbe fare rifiuti zero. Ma credo che sia un obiettivo impossibile almeno pe adesso. Ma almeno essere un cosiddetto “Comune riciclone”, cioè tra quelli che differenziano per più dell’80%, secondo me è fattibile.”

Prima di chiudere vorrei fare un’ultima domanda. Sempre scorrendo i social, che in qualche modo danno il polso dei sentimenti e delle aspettative di almeno una parte della popolazione, si legge che molti hanno la loro soluzione pronta per risolvere tutti i problemi della raccolta dei rifiuti a Cerveteri. Tra le tante, la più gettonata è quella dei cassonetti che è possibile aprire solo con una propria tessera personale. Lei cosa ne pensa?

“Io a queste proposte rispondo sempre: dove c’è stato un cassonetto, c’è sempre stato un abbandono. Una discarica. Faccio l’esempio dei cassonetti per la raccolta degli indumenti. Li ho dovuti togliere. Perché quei poveracci che andavano a svuotare i cassonetti degli indumenti, ci dovevano andare con le maschere antigas. Perché ci buttavano dentro di tutto. Compreso l’organico. Anche quello della raccolta dell’olio, solo in alcuni punti funziona. Dove sono molto sorvegliati. Come davanti la Coop. Negli altri casi diventavano una discarica di sacchetti dell’immondizia. Fatti questi semplici esempi, mi sembra di poter affermare che noi non siamo ancora sufficientemente maturi per installare quella tipologia di cassonetti. Perché quello bravo, come succede con i mastelli, andrà con la chiavetta e conferirò correttamente. Quelli meno bravi ammucchieranno i loro rifiuti lì intorno, confidando che poi qualcuno li andrà a portare via. Potrebbe essere una soluzione, ma prima dobbiamo maturare un po’.”

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