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Fiorentina-Basilea: presentazione della semifinale di Conference League

La Fiorentina sta disputando un’ottima stagione europea ed è pronta a giocarsi il pass per la finale di Conference League. La semifinale è in programma al Franchi di Firenze per giovedì 11 maggiore, con fischio d’inizio alle ore 21.00. L’avversario è il Basilea, una squadra alla portata della viola che un buon margine per aggiudicarsi il primo atto della doppia sfida: il ritorno, invece, è previsto per la settimana seguente al St. Jakob-Park di Basilea, in Svizzera, sempre alle 21.00. Le quote sul successo in Conference League mettono i gigliati in seconda posizione nella speciale griglia dei possibili vincitori, dietro al West Ham, impegnato nell’altra semifinale contro l’Alkmaar Zaanstreek (compagine che ha eliminato la Lazio negli ottavi di finale).

L’Artemio Franchi di Firenze si prepara al sold out per la grande sfida europea con i tifosi viola che sono pronti ad essere il dodicesimo uomo in campo a sostegno di Cabral e compagni. La squadra di Vincenzo Italiano ha attraversato molti alti e bassi in Serie A ma le prestazioni in Conference League non sono mai mancate: questa semifinale rappresenta un banco di prova importante per gran parte della rosa toscana, non ancora abituata a palcoscenici europei di questo livello. Il tecnico Italiano non dovrebbe variare il suo modulo, il 4-3-3. Potrebbero verificarsi ballottaggi per quanto riguarda la scelta sul tridente offensivo: la viola vanta infatti il miglior attacco del torneo, con ben 32 reti messe a segno e ha i due capocannonieri della competizione, Jovic e Cabral, entrambi a 6 gol. Qualche dubbio dovrebbe esserci anche per il centrocampo: Bonaventura e Amrabat potrebbero recuperare per la sfida e in tal caso sarebbero titolari, così come uno tra Mandragora e Barak. In difesa il sicuro assente è Milenkovic per squalifica, ma non dovrebbero esserci dubbi per gli altri interpreti: Venuti, Igor, Biraghi e Dodò.

I gigliati devono però essere attenti a non sottovalutare l’avversario. Nonostante il cammino tutt’altro che brillante in campionato, in lotta per rientrare almeno nelle prime quattro posizioni, la compagine svizzera ha compiuto un percorso brillante in Conference League, con qualche sofferenza negli ultimi turni. Gli svizzeri hanno trionfato sullo Slovan Bratislava solo ai rigori mentre ai quarti hanno sorteggiato il Nizza, avendo sì la meglio ma solo dopo 180 minuti di gioco: la rete di Nuhu nei supplementari è valsa il passaggio del turno. L’allenatore Heiko Vogel ha scelto di puntare molto sulla giovane stella in squadra, Amdouni, attaccante 23enne recentemente riscattato dalla proprietà svizzera. È abilissimo nel dribbling ma altrettanto abile nel partire largo (sulla destra) e poi rientrare tentando la conclusione a rete o servendo ottimi assist ai compagni. Solitamente è parte del duo con Zeqiri, altro centravanti del Basilea. Il tecnico tedesco ha spesso disposto i suoi con il classico 3-5-2: Lang, Nuhu e Pelmard sono i pilastri del reparto arretrato mentre Xhaka indossa spesso i panni del regista centrale. Ai suoi lati gli indiziati per una maglia da titolare sono Burger e Diouf, con Ndoye e Millar che potrebbero invece essere gli esterni della linea a cinque di centrocampo.

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