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Il Trio Birò con Paola Turci e Officine Buone in concerto per i pazienti del Gemelli

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Festa dei Camici Bianchi: al Policlinico Gemelli il 20 febbraio un concerto per i pazienti ricoverati con il sostegno della SIAE

Il Trio Birò in concerto insieme a Paola Turci e tanti artisti coinvolti da Officine Buone in concerto per i pazienti del Policlinico Gemelli.

Numerosi gli artisti coinvolti dalla Testimonial dell’evento Paola Turci, tra cui Irene Cavallo, Imperfetto, Mizio, Mazzini, Franco Fusco e Francesca Massari e il Trio Birò, la formazione di musicisti provenienti da Ladispoli e Cerveteri.

Per celebrare la prima Festa dei Camici Bianchi, Officine Buone ha organizzato lo scorso sabato 20 febbraio un importante evento musicale insieme all’U.O. di Oncologia Pediatrica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, reparto con cui da anni collabora in laboratori finalizzati a migliorare la qualità di vita dei pazienti durante il ricovero ospedaliero, e con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Il Trio Birò in concerto alla Festa dei Camici Bianchi

Anche il nostro territorio ha contribuito all’iniziativa con la musica e l’energia del Trio Birò, band composta da Arianna Ferrante (voce), Alessandro Battafarano (chitarra), Edoardo Grassi (basso). I tre musicisti di Cerveteri e Ladispoli hanno risposto con entusiasmo all’invito di Officine Buone, con cui avevano già collaborato in occasione di altri concerti nei reparti del Policlinico Gemelli e dell’Umberto I di Roma.

trio birò festa dei camici bianchi gemelli

Partecipare a queste iniziative è sempre emozionante – ci ha raccontato Arianna, voce del gruppo – ma in questa occasione lo è stato ancora di più, perché lavoro al Gemelli come biologa e quindi sto vivendo in prima persona la pandemia”. Segui il Trio Birò sui social: pagina Facebook, pagina Instagram.

Ho sempre desiderato portare la musica, che è la mia più grande passione, nell’ospedale in cui lavoro. – ha proseguito Arianna – Per questo, ogni volta che possiamo, con il mio gruppo supportiamo Officine Buone. Pensiamo che sia un bellissimo progetto, che regala un sorriso e un momento di spensieratezza ai pazienti, ma allo stesso tempo lascia in noi musicisti emozioni indimenticabili”.

L’esibizione dei musicisti si è tenuta in due spazi del Policlinico Gemelli: il Day Hospital di Oncologia Pediatrica (il sabato pomeriggio chiuso al pubblico) e la terrazza esterna del Day Hospital Spina Bifida, entrambi visibili ai pazienti ricoverati. 

Trio Birò: Arianna Ferrante (voce), Alessandro Battafarano (chitarra), Edoardo Grassi (basso)

La Festa dei Camici Bianchi, dalla proposta di Ferzan Ozpetek all’istituzione della Giornata Nazionale del Personale Sanitario

La Festa dei Camici Bianchi nasce all’inizio di aprile dalla proposta del regista Ferzan Ozpetek di dedicare una giornata a coloro che hanno combattuto e continuano combattere il coronavirus in prima linea. Il 20 febbraio è il giorno in cui Annalisa Malara, anestesista dell’Ospedale di Codogno, ha scoperto che Mattia, il 38enne allora identificato come “paziente Uno”, era stato attaccato dal Coronavirus. La proposta di Ozpetek è stata immediatamente accolta da SIAE, che si è fatta promotrice dell’iniziativa raccogliendo le firme di moltissime personalità, tra artisti, autori, premi Oscar e grandi nomi della cultura e dello spettacolo italiano. La Società Italiana degli Autori ed Editori ha trasmesso la petizione al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiedendo al Capo dello Stato di farsi promotore affinché il Parlamento possa istituire una “Giornata di festa dei Camici Bianchi”. La proposta è diventata una legge, entrata in vigore il 27 novembre: la legge di “Istituzione della Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato” (cd. camici bianchi), e si celebrerà il 20 febbraio di ogni anno costituendo solennità civile.

Officine Buone è un’organizzazione no profit nata nel 2013 per realizzare format culturali innovativi con forte impatto sociale in contesti di fragilità e il suo progetto Special Stage rappresenta una delle più grandi rassegne musicali italiane, portando oltre 400 musicisti all’anno negli ospedali di 12 città italiane. Un’iniziativa utile ad unire pazienti, volontari e camici bianchi per condividere, attraverso la musica, l’affetto e il calore di una giornata dedicata a loro.

«Questa iniziativa è un momento di vicinanza ai pazienti di qualunque età ma al tempo stesso un atto di riconoscimento del lavoro sanitario che non si è mai fermato nonostante il prolungarsi dell’emergenza sanitaria da COVID-19», afferma Antonio Ruggiero, professore associato di Pediatria all’Università Cattolica, Campus di Roma e Direttore dell’Unità Operativa di Oncologia Pediatrica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS. Sarà un ritorno “speciale” delle attività a valenza sociale all’interno dell’ospedale, dopo un anno di quasi totale assenza dei volontari dalle corsie. La Festa dei Camici Bianchi rappresenta così anche un momento per ritrovare vicinanza umana, pur nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza sanitaria.

«SIAE è nata 138 anni fa per tutelare chi fa sognare ed emozionare. Anche la cultura cura. Cosa avremmo fatto in questi mesi senza musica, film e letteratura a tenerci compagnia e a permetterci un’evasione seppur temporanea da un presente tanto complicato? Quando Ferzan Ozpetek ha chiesto a SIAE un aiuto nella raccolta di firme per presentare la proposta di legge al Senato – dichiara il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini abbiamo immediatamente aderito. Le potenzialità dell’arte e della creatività sono infinite, e proprio per questo la missione di SIAE si esplica non solo nel sostegno alle realtà emergenti legate allo spettacolo, ma anche nel sostenere condizioni di disagio ed emergenza, siano esse sociali, economiche o sanitarie attraverso progetti positivi come Officine Buone, che abbiamo sostenuto sin dall’inizio».

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