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Cerveteri, l’arte del pastello secco secondo Daniela Rum: quando la passione porta in alto il nome di una città

Intervistata dalla nostra redazione la Vicepresidente dell’Associazione PASIT afferma: “… l’ho conosciuto per caso girando su Facebook. Sono incappata in un post del maestro spagnolo Rubén Belloso Adorna nel quale si proponeva per fare workshop a Roma. Incuriosita mi sono iscritta e da lì è stato amore a prima vista!”

di Marco Di Marzio

Daniela Rum

L’Associazione PASIT, Pastellisti Italiani, promuove, tutela e divulga l’arte del pastello in Italia.

Nasce nel 2014 a Roma dall’esigenza di diffondere la passione per questa tecnica artistica in tutto il territorio nazionale. Ha avuto l’onore di avere come presidente Rubén Belloso Adorna, artista spagnolo di fama internazionale, che da più di dieci anni insegna questa arte in Italia e vanta esposizioni al MEAM (Museo Europeo di Arte Moderna) a Barcellona, al Muséé Lecuyer in Francia e a New York, ora Presidente Onorario della PASIT.

L’associazione promuove attività che possano unire tutti i soci in una grande famiglia: da coloro che per la prima volta si approcciano a questa tecnica, ai più grandi artisti di fama internazionale, attraverso eventi, mostre e concorsi per condividere insieme esperienze di qualità ed accrescere la propria formazione artistica nell’ambito del pastello.

Vicepresidente dell’Associazione PASIT è Daniela Rum, residente a Cerveteri, che la redazione di Baraondanews ha voluto intervistare per conoscere miglio questo particolare mondo dell’arte.

Cara Daniela, nel ringraziarla per lo spazio concesso alla nostra redazione, può spiegarci innanzitutto quali emozioni si provano nel far parte di un’associazione divenuta nel tempo molto importante?

È una gioia immensa! Il pastello è diventato una passione ed un lavoro per me, quindi entrare a far parte di una associazione, che oltretutto è l’unica in Italia, è stata una grande gioia e soddisfazione allo stesso tempo. Soprattutto perché c’è una fortissima spinta a farla crescere il più possibile a livello nazionale ed internazionale. La pittura a pastello secco è ancora poco conosciuta e non è da meno della pittura ad olio, quindi il mio compito e del resto del direttivo è proprio quello di farla conoscere.

Dove nasce e come si sviluppa la sua passione per l’arte del pastello secco?

Il pastello secco l’ho conosciuto per caso girando su Facebook. Sono incappata in un post del maestro spagnolo Rubén Belloso Adorna nel quale si proponeva per fare workshop a Roma. Incuriosita mi sono iscritta e da lì è stato amore a prima vista! Mi piace immergermi totalmente in questa tecnica, la trovo per me molto rilassante, uso le dita e i pastelli stessi strato dopo strato. È bellissimo vedere come cambia tutto dalla prima stesura all’ultima, mi da un’emozione incredibile.

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Cerveteri, l’arte del pastello secondo Daniela Rum: quando la passione porta in alto il nome di una città

Quante e quali iniziative sono state realizzate dall’associazione?

Sono state fatte due biennali e la terza avremmo dovuto prepararla per l’anno passato ma causa Covid purtroppo non è stato possibile, soprattutto perché si svolge a livello internazionale. La precedente si è svolta a Tivoli presso le Scuderie degli Estensi ed è stato un successone, quadri arrivati da tutto il mondo. In più abbiamo avuto svariati eventi sia online con competizioni internazionali che i bellissimi PastelDay. Questi ultimi sono giornate programmate in una scuola decisa precedentemente su Roma, dedicate interamente al pastello. Ci si incontra con pittori e amanti della tecnica, anche solo per conoscerla. È una giornata collegata anche ad altre scuole sul territorio nazionale, ci si confronta e ci si collega direttamente con video chiamate o dirette su Facebook. Si pranza insieme e si chiacchiera su tutto il mondo del pastello.

Quali sono le fasce di pubblico che maggiormente pongono l’attenzione verso questo genere di arte?

Non c’è una fascia ben precisa, chi si approccia per la prima volta a questa tecnica ne esce sempre affascinato. Ci sono moltissimi giovani che stanno imparando, e saranno il futuro del pastello. Sicuramente avremo grandi nomi italiani…

Daniela Rum Art

Sia in Italia che nel mondo questo genere di arte del pastello è valorizzata nel giusto modo?

Nel mondo si, è conosciutissima. In Italia come dicevo, purtroppo ha fatto un po’ fatica. Non era neanche conosciuta, poi grazie a Rubén Belloso Adorna, che fondò la prima associazione in Italia proprio per divulgare la tecnica, allora ha iniziato a prendere piede. Ora siamo abbastanza soddisfatti, ma abbiamo ancora tanto da fare, e come direttivo siamo intenzionati a dare il nostro meglio per valorizzarla come merita.

Nel ringraziarla nuovamente per l’intervista, le chiediamo in conclusione cara Daniela quali sono le iniziative di prossimo svolgimento dell’Associazione PASIT?

Abbiamo in programma per questo autunno e primavera prossimi diversi eventi che faranno sicuramente piacere ai soci e tutti gli artisti che vorranno partecipare.

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