CittàCronacaNotizie

Vannini, il giornalista Carmelo Abbate: ”La spiegazione in punta di diritto del giudice è una supercazzola”

“Lui è Marco Vannini. La sentenza della Corte di Assise d’Appello di Roma la tengo sul comodino. Ogni volta che leggo le motivazioni mi immedesimo nei giudici, immagino le loro facce nell’istante prima di aprire la porta per uscire dalla camere di consiglio, fare ingresso in aula e annunciare all’Italia intera che è finito il tempo delle chiacchiere ed è arrivato il momento di far parlare il diritto. 

Penso a quei pochi incredibili secondi, all’adrenalina che hai in corpo dopo che le parole ti sono uscite di bocca e sono in viaggio verso i parenti delle vittime, i quali le staranno elaborando, si staranno scambiando degli sguardi attoniti, si staranno chiedendo se hanno capito bene il senso. Ora staranno guardando in direzione dei loro avvocati. Ecco, iniziano ad urlare. Non hanno capito, non possono capire la differenza che passa tra il dolo eventuale e la colpa cosciente. Non la capiranno nemmeno quando avranno sotto il naso le motivazioni, le spiegazioni giuridiche del perché un uomo che spara a un ragazzo di 20 anni e lo lascia crepare viene condannato a 5 anni di carcere. 

Io una cosa l’ho capita, leggendo e rileggendo la lezione del giudice sull’inquadramento giuridico della condotta dell’imputato Antonio Ciontoli. A me sembra una gigantesca supercazzola. E spiego il perché.

Perché quando siamo transitati dai banchi dell’università, per farci capire la differenza tra il dolo eventuale e la colpa cosciente, ci veniva fatto questo esempio di scuola. Ci sono dei ragazzi che bevono e fanno schiamazzi in strada a tarda sera. Un uomo esasperato si affaccia dal balcone, prende la prima cosa che gli capita sotto mano, la sferra, colpisce un ragazzo, il quale muore. 

"Per i giudici Ciontoli talmente lucido che ha saputo comportarsi come un buon padre di famiglia"
Carmelo Abbate

Ora, se nel momento in cui hai tirato quell’oggetto ti sei rappresentato la possibilità che il ragazzo potesse morire a causa della tua azione, sei nel campo del dolo eventuale e quindi responsabile di omicidio volontario, in caso contrario sei nel terreno della colpa cosciente.

Qual è la differenza con il caso Vannini? La pistola. A che cosa serve una pistola? Ad ammazzare. Perché si spara? Per ammazzare. Qual è l’effetto naturale che produce l’atto di sparare? Ammazzare. Nel comune sentire, se spari e colpisci una persona che cosa ti aspetti che succeda? Che quella persona muioa. Il fatto che possa morire è l’evento diretto, conseguente, oppure evento eccezionale?

Proviamo così, signor giudice. Se un amico al telefono ti racconta che ieri sera all’ingresso del ristorante c’erano due che litigavano e a un certo punto uno dei due ha tirato fuori una pistola e gli ha sparato, tu che cose domandi di getto: cavolo, lo ha ammazzato? La conseguenza logica di una pistola che spara e ti colpisce è la morte. 
Ecco perché, signor giudice, senza rispetto parlando, la sua spiegazione in punta di diritto è una gigantesca supercazzola”.

Lo scrive il giornalista Carmelo Abbate sul proprio profilo social

Anche tu REDATTORE!

Inviaci in tempo reale foto, video, notizie di cronaca, curiosità, costume.

Ti trovi nel mezzo di un incidente? Fotografa la situazione e manda due righe alla redazione, chiedendo se vorrai essere citato oppure no all'interno dell'articolo come autore. Invia il tuo materiale a baraonda.giornale@gmail.com oppure raggiungici tramite whatsapp a questo numero 3472241340.

Grazie a questa rete di comunicazione baraondanews sarà in grado di fornire ancora più informazioni utili ai propri lettori. Insieme faremo un giornale ancora più potente ed efficace. 

Post correlati
AttualitàCittàNotizie

"Diario Fiumano, un libro da amare e stringere tra le mani"

AttualitàCittàNotizie

Ondate di calore, i consigli della Asl Roma 4

CittàNotiziepolitica

Stop al 5G, raccolte quasi 100 firme a Ladispoli

CittàCronacaNotizie

Ladispoli, domani l'ultimo saluto a Cesare Tarroni

Iscriviti alla nostra Newsletter e rimani sempre aggiornato.

Leggi online
BARAONDA NEWS

SFOGLIA LA RIVISTA
close-link
Sfoglia la rivista