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Cerveteri, Piano TARI 2019: ”Aumento tariffa non scelta politica, ma dovuto al rialzo dei costi del conferimento in discarica”

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L’Assessora Gubetti illustra il Piano approvato in Consiglio. I Consiglieri di maggioranza replicano alle opposizioni: ”Attacchi strumentali privi di conoscenza della macchina comunale”

Cerveteri, Piano TARI 2019: ”Aumento tariffa non scelta politica, ma dovuto al rialzo dei costi del conferimento in discarica”

È stato approvato questa mattina dal Consiglio Comunale di Cerveteri il Piano Tari 2019.

Cerveteri, Piano TARI 2019: ”Aumento tariffa non scelta politica, ma dovuto al rialzo dei costi del conferimento in discarica”

In fase di spiegazione del Piano e di conseguente approvazione delle modifiche sulla tassa è stato possibile approfondire anche altri aspetti del servizio di igiene urbana, in particolare per fare una fotografia su come stia andando la raccolta differenziata sul territorio comunale e su eventuali modifiche da attuare in futuro.

Un primo dato significativo è che la Tari aumenterà di circa il 10%, rispetto all’anno scorso. Una revisione al rialzo della tariffa che purtroppo non deriva da una scelta dell’amministrazione ma solo ed esclusivamente da una serie di costi che hanno subito importanti rialzi.

Il piano Tari del 2019 è di 6.890.636,65 esattamente 727.549,6 euro in più rispetto a quello del 2018. Un rialzo dovuto a diversi fattori, uno su tutti, il più significativo, quello dei conferimenti presso i centri di raccolta che sono saliti di 358.000 euro.

Nonostante la raccolta differenziata abbia raggiunto ottimi risultati superando il 70% nel mese di febbraio di quest’anno ci vediamo costretti ad aumentare le tariffe per i cittadini, una scelta obbligata in quanto la legge prevede che la tassa sui rifiuti (Tari) relativa alla gestione dei rifiuti debba essere interamente a carico degli utenti sia per i costi di raccolta che per quelli legati allo smaltimento.”

Sono comunque molti i passi avanti fatti in questi ultimi tre anni in tema di igiene urbana. Quando nel 2016, abbiamo iniziato il servizio di raccolta porta a porta eravamo fermi al 14% di raccolta differenziata e in quell’anno abbiamo raccolto 23.198 tonnellate di indifferenziato di cui ben 21.657 tonnellate di indifferenziato e con un costo della Tari di 8.251.907 euro.

In soli due anni abbiamo portato la raccolta al 70% e abbiamo abbattuto i quantitativi dei rifiuti raccolti.
Nel 2018 infatti abbiamo raccolto 15.013 tonnellate di cui 4.800 ton di indifferenziato abbiamo intrapreso la strada giusta e oggi bisogna andare ancora avanti.

“L’aumento di quest’anno però, non deve demotivare i cittadini al continuare a differenziare correttamente i propri rifiuti. Perché se non avessimo raggiunto il livello di raccolta differenziata di oggi, con i costi di conferimento in discarica di oggi avremmo speso cifre ben maggiori, oltre gli 8 milioni di euro – commenta l’Assessora alle Politiche Ambientali del Comune di Cerveteri Elena Gubetti – la strada da percorrere però è ancora lunga. Stiamo andando verso la tariffazione puntuale dei rifiuti, ovvero: meno rifiuti si producono, più si differenzia, meno si paga. Un tributo più equo, un premio verso tutti coloro che quotidianamente si impegnano per differenziare il meglio possibile”.

A tal proposito, il sindaco Alessio Pascucci in qualità di presidente della commissione bilancio della città Metropolitana di Roma Capitale ha presentato un emendamento per ottenere le risorse necessarie per far partire la Tarip nel 2020. Si parla di 120mila euro in attrezzature per far partire quanto previsto anche dalla legge regionale.

Intervengono sull’argomento anche i Consiglieri comunali di Maggioranza: “Troviamo dunque pretestuosi gli attacchi e le speculazioni portate avanti da una parte dell’opposizione in Consiglio comunale attraverso social network e a mezzo stampa fatti in queste ore.

Testimoniano ancora una volta come non conoscano minimamente gli ingranaggi della macchina amministrativa, degli ostacoli della burocrazia e di tutto ciò che circonda un servizio ampio, complesso come quello dell’igiene urbana.

Forse, oltre al limitarsi a fare un’opposizione ostruzionistica e di pochi contenuti, dovrebbero anche studiare maggiormente come realmente funziona un Comune”. – concludono i Consiglieri comunali Gnazi, Luchetti, Ferretti, Bellomo, Nasoni, Mundula, Costantini, Nucci, Badini, Galli.

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