Riceviamo e pubblichiamo:
A nome del Consiglio dei Giovani di Cerveteri esprimo piena solidarietà alla Preside Loredana Cherubini e a tutta la comunità dell’Istituto Mattei, colpita da un episodio che rappresenta uno dei punti più bassi del degrado a cui può arrivare una parte della nostra generazione.
Chi questa notte è entrato in una scuola per imbrattarla con insulti, minacce, bestemmie e simboli dissacranti non è autore di una bravata: è autore di un atto criminale. Un gesto che produce danni materiali ingenti – si parla di decine di migliaia di euro – ma soprattutto un danno morale profondo a un’intera comunità.
È francamente grottesco assistere al solito teatrino di chi, anche davanti a questo, tira fuori la categoria del “vandalismo neofascista” con annessa retorica spicciola sulla difesa della Democrazia.
Qui non c’è nulla di politico. Non c’è ideologia, non c’è visione, non c’è consapevolezza. C’è solo vuoto. C’è ignoranza. C’è una forma di disagio giovanile sempre più evidente, alimentata da una cultura dello sbandamento, dell’assenza di regole, di quel sottobosco “maranza” che scambia la provocazione per identità e la distruzione per espressione.
Attribuire a questi soggetti una qualsiasi dignità politica è un errore prima ancora che un alibi. Sono ragazzi sbandati che hanno scelto di violare la legge, di distruggere un bene pubblico e di colpire deliberatamente una comunità.
I responsabili devono essere individuati rapidamente e devono pagare fino in fondo. Non solo sul piano economico, per i danni arrecati, ma anche sul piano personale.
Serve una risposta che sia davvero educativa: lavoro socialmente utile, restituzione concreta alla comunità, impegno obbligato in ciò che hanno disprezzato; bisogna far capire cosa significa far parte di una comunità e cosa comporta danneggiarla.
Cerveteri non può accettare che il degrado diventi normalità. Serve tornare alla cultura del merito, all’esaltazione del talento, e ristabilire un principio purtroppo dimenticato: chi sbaglia deve pagare.
Alessandro Maria Panizza









