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Tamponi a Cerveteri, Magnani: “Qualcosa si sta muovendo?”





Il consigliere d’opposizione, Alessandro Magnani sui tamponi (ad oggi non possibili da effettuare a Cerveteri): “Speriamo, da qui a pochi giorni, di vedere aperte più strutture, affinché i lavoratori non soffrano disagi”

Tamponi a Cerveteri, Magnani: “Qualcosa si sta muovendo?” –

Da ieri è scattato l’obbligo green pass per accedere al posto del lavoro. E se c’è già chi è vaccinato o ha scelto di vaccinarsi, sul litorale c’è anche chi invece ha scelto di non farlo o semplicemente non può. Per loro la possibilità di accedere alla certificazione verde è data dai tamponi rapidi (effettuabili nelle farmacie) o molecolari (da poter effettuare nei laboratori di analisi, non a prezzi calmierati).

Tamponi Cerveteri Magnani

E sono proprio i tamponi rapidi quelli che sicuramente vanno più a ruba. Pacchetti di abbonamento (per spendere qualche decina di euro in meno al mese) tutti esauriti in alcune farmacie, orari per poter effettuare i tamponi “al completo” o quasi, con le prenotazioni già effettuate anche per la prossima settimana, code davanti alle farmacie che non richiedono prenotazione, dove con calma si attende il proprio turno.

E, se come riportato anche dal Sole24Ore, solo nella giornata di ieri sono stati scaricati ben 860mila certificazioni e di queste, oltre il 58% arriva dai tamponi, a Ladispoli il dato che emerge è che le farmacie dove è possibile effettuare il test sono state presa “di mira” anche dai vicini di casa: i residenti di Cerveteri.

Ad oggi nella città etrusca, eccezion fatta per una farmacia privata a Valcanneto, non si effettuano tamponi nelle farmacie, tantomeno in quelle comunali. Un disagio già portato alla luce nelle settimane scorse dal consigliere d’opposizione, Alessandro Magnani, che aveva presentato un’interrogazione al sindaco Alessio Pascucci, che aveva risposto “no, non si può fare, gli spazi necessari non ci sono e se ci sono non si possono utilizzare” (leggi qui). Una mancanza che aveva spinto anche i residenti ad avviare una raccolta firme (leggi qui) da presentare in Comune per sollecitare l’amministrazione in tal senso.

E ora, forse, qualcosa si muove, con “la possibilità di avere il servizio nel centro città”.

“È qualcosa, ovviamente, ma non è tutto e non basta”, ha affermato il consigliere Magnani che fa notare come ad oggi i residenti con necessità di effettuare il test rapido per accedere al proprio posto di lavoro, dovranno fare “lunghe file, decine di chilometri o doverlo pagare a prezzo pieno”.

“Come al solito – ha denunciato Magnani – l’amministrazione arriva tardi. Resta questa triste e incompleta gestione della pandemia che a Cerveteri ha confezionato soprattutto spot e propaganda. Speriamo, da qui a pochi giorni, di vedere aperte più strutture, affinché i lavoratori non soffrano disagi o peggio, sospensioni dal lavoro che gli costerebbero decurtazioni dallo stipendio”. E il consigliere comunale invita i cittadini a contattarlo “nel caso di disagi”. “Porteremo la loro voce in Consiglio comunale, nelle istituzioni, davanti a tutti fino dove riusciremo ad arrivare e provando ad andare anche oltre. Cerveteri, alza la testa e pretendi il rispetto dei diritti da chi è sempre pronto a mettere in campo la Costituzione per il proprio ritorno di immagine”.