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Cerveteri, in città nessuna farmacia esegue tamponi per il green pass

Magnani presenta un’interrogazione in Consiglio Comunale: “Il Sindaco ha risposto che non si può fare”

Cerveteri, in città nessuna farmacia esegue tamponi per il green pass –

Un duro attacco del consigliere d’opposizione Alessandro Magnani in merito alla questione dei tamponi nelle farmacie comunali di Cerveteri: “Siamo alle solite”, dichiara.

“Anche nell’ultimo Consiglio Comunale è stata evidente la mancanza di volontà politica, da parte di questa amministrazione, di impiegare energie e risorse per risolvere i problemi quotidiani della cittadinanza”, dice.

“Problemi che forse non hanno grande ritorno mediatico sulle tv e non coinvolgono nomi di grido, ma la cui soluzione può contribuire a restituire a tutti il diritto di vivere senza discriminazioni”, aggiunge.

Green pass con tamponi a Cerveteri, dove?

“Nell’ultimo consiglio ho presentato un’interrogazione sulla mancanza di Farmacie che permettano di ottenere il Green Pass attraverso l’effettuazione del tampone, rapido e non”, spiega Magnani.

“Una mancanza che sta creando diversi problemi, soprattutto ora che l’obbligo di presentare il certificato verde è stato esteso a moltissime attività, non solo per lo svago, lo sport, la partecipazione a eventi, l’accesso a luoghi pubblici – specifica –, ma anche semplicemente per lavorare, nella scuola, nella pubblica amministrazione e in moltissimi altri contesti anche privati”.

Le modalità per l’ottenimento del green pass prevista dalla normativa in materia, prevede la possibilità, per i non vaccinati, di ottenerlo validamente dopo l’esecuzione di un tampone che attesti la negatività al virus.

La durata di questo tipo di green pass è stata da poco estesa a 72 ore, ma comunque chi voglia usare questo sistema dovrebbe comunque sottoporsi al tampone a intervalli regolari molto spesso.

“La vaccinazione è non obbligatoria, pertanto è diritto dei non vaccinati poter vivere e lavorare come tutti gli altri e come garantito dalla Costituzione”, dice Magnani.

“C’è un accordo a livello nazionale affinché le Farmacie, che sono a tutti gli effetti parte del Servizio Sanitario Nazionale, si possano attivare per erogare tale servizio.

È dovere di un’amministrazione comunale prendere atto di situazioni contingenti e fare tutto ciò che è in suo potere per gestirle in favore della cittadinanza”.

Magnani: “Questa amministrazione, per tutta l’estate, non ha mosso un dito”

Anzi no, si è spesa come ogni anno per garantire l’Etruria Eco Festival, per il quale i soldi si trovano e si risolvono le difficoltà ed i problemi di utilizzo di aree private.

Il Sindaco presenzia, osserva e bacchetta i cittadini dal palco per esercitare il suo ruolo di vigilanza contro gli assembramenti da lui stesso provocati, poi invece arriva in ritardo per difenderne i diritti, anzi, non arriva per niente.

Un teatro dell’assurdo a cui neanche Pirandello sarebbe arrivato”, attacca Magnani.

“Alla mia interrogazione, il Sindaco ha semplicemente risposto che no, non si può fare, gli spazi necessari non ci sono e se ci sono non si possono utilizzare”, aggiunge.

“E questa dichiarazione appare alquanto singolare, visto che moltissimi Comuni limitrofi e paragonabili al nostro questi spazi li hanno trovati da tempo e si sono organizzati.

E visto che abbiamo sul nostro territorio contesti come, faccio solo un esempio, la Farmacia di Due Casette, affacciata sul vasto piazzale della frazione, di proprietà Arsial, che un’amministrazione un po’ più consapevole e attenta avrebbe già trovato il modo di utilizzare”.

Per Magnani, l’Amministrazione Pascucci non è nuova a queste mosse.

“Penso, ad esempio, alle diverse interrogazioni presentate in questi mesi e ai temi più volte sollevati in Consiglio e nelle Commissioni.

Al tema dei PUC, i Progetti di utilità collettiva da attivare per i percettori del Reddito di Cittadinanza; alle numerose, ormai non le conto più, sollecitazioni in merito alla manutenzione delle disastrate Aree Verdi, sempre oggetto di consistenti stanziamenti in Bilancio ma sempre messe da parte per altre necessità giudicate più importanti.

Penso alla Variante Generale del Piano Regolatore, che ha dimostrato gravi carenze formali da parte del Comune nell’iter seguito; al mancato aggiornamento del Regolamento edilizio per recepire, come previsto dalla normativa, le nuove disposizioni sulle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici, necessarie per la concessione di nuove licenze edilizie.

Sono moltissimi i campi in cui questa amministrazione ha semplicemente rinunciato ad affrontare i problemi e le conseguenze le stiamo pagando tutti”.

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