Sinistra Italiana: “Monnezza e Ladispoli, cosa sta succedendo?” –

Dal Circolo Sinistra Italiana Litorale Nord Mahsa Amini riceviamo e pubblichiamo
Con l’arrivo dell’estate, tutti passiamo più tempo fuori casa e vediamo con più attenzione la nostra città. Il problema dei rifiuti e dei relativi odori, amplificati dal calore estivo, ci restituiscono un quadro poco gradevole: la città è sporca. Se a questo aggiungiamo un’amministrazione e un appalto dei rifiuti in scadenza, la situazione può solo peggiorare. Malgrado l’appalto per la raccolta dei rifiuti da tanti zeri (milioni), l’approccio con la pulizia delle strade sembra essere veramente difficoltoso. La propaganda ci insegna che spesso la sporcizia è esclusivamente colpa di cittadini e turisti ma la verità non è solamente questa. Lo abbiamo visto con i contenitori gialli dei rifiuti, rimossi per mancanze contrattuali, di certo non per colpa di chi lasciava le buste con la spazzatura affianco. Di fronte a un buon servizio di raccolta porta a porta anche nei giorni festivi, abbiamo il problema della pulizia della città che di domenica non viene effettuato per esempio. Dei contenitori per gli esercizi commerciali lasciati in strada pieni persino sul lungomare, dell’assenza di contenitori capaci di raccogliere l’immondizia urbana prodotta in una sola giornata e di misure degli stessi, esigue. Lo vediamo con tutto ciò che c’è sulle nostre spiagge: l’ignoranza di certi comportamenti va a braccetto con l’assenza di risposte da parte del Comune e di chi gestisce il servizio. Nonostante gli sforzi di volontà e gli esborsi economici dei cittadini, la raccolta ancora non ha superato i requisiti minimi di eccellenza richiesti dalla regione, anzi abbiamo perso qualche punto percentuale. Ci ritroviamo le strade piene di bottiglie di vetro abbandonate, che mettono anche in evidenza altri problemi sociali a cui nessuno sembra interessarsi. Decoro urbano, salute e igiene pubblica, sicurezza: questi sono i problemi da affrontare subito. Non possiamo continuare ad alzare il volume in città con i concerti, solo per non ascoltare le lamentele sacrosante dei cittadini.









