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Santa Marinella, un convegno per ascoltare il silenzio degli adolescenti





Il professor Stefano Vicari presenta il libro “Adolescenti interrotti” e invita adulti e istituzioni a intercettare il disagio prima che diventi emergenza

Santa Marinella, un convegno per ascoltare il silenzio degli adolescenti –

Domani, lunedì 17 febbraio alle ore 17, il teatro della Parrocchia di San Giuseppe, in via della Libertà 12, ospiterà un appuntamento di grande rilievo culturale ed educativo dedicato a uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il disagio adolescenziale.

L’iniziativa, promossa dall’Istituto Comprensivo Piazzale della Gioventù 1 di Santa Marinella, guidato dalla Dirigente Scolastica Velia Ceccarelli, si rivolge a genitori, docenti, educatori e a tutta la comunità educante, chiamata oggi più che mai a interrogarsi sul proprio ruolo di ascolto, prevenzione e accompagnamento dei più giovani.

Ospite d’eccezione dell’incontro sarà Stefano Vicari, Professore Ordinario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore del Dipartimento di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Considerato uno dei massimi esperti a livello internazionale nel campo della salute mentale in età evolutiva, il professor Vicari presenterà il suo libro Adolescenti interrotti. Intercettare il disagio prima che sia tardi.

Il volume e il convegno pongono al centro una realtà spesso difficile da riconoscere: un disagio che non sempre si manifesta in modo eclatante, ma che può nascondersi dietro silenzi, cambiamenti improvvisi, chiusure emotive o comportamenti apparentemente “normali”. Attraverso un’analisi lucida e profondamente umana, Vicari accompagnerà il pubblico nella comprensione dei segnali precoci di sofferenza e delle modalità con cui adulti, famiglie, scuola e istituzioni possono intervenire in modo consapevole e tempestivo, prima che la fragilità si trasformi in emergenza.

L’incontro rappresenta un’importante occasione di riflessione condivisa e di crescita collettiva, in un momento storico in cui la salute mentale degli adolescenti è al centro del dibattito pubblico e delle preoccupazioni educative. La scuola si conferma così non solo luogo di istruzione, ma anche spazio di dialogo, ascolto e prevenzione, capace di costruire alleanze educative e di offrire strumenti di comprensione a tutta la comunità.

Partecipare a questo appuntamento significa investire nel benessere dei ragazzi e nel futuro della società, riconoscendo che educare vuol dire anche prendersi cura, saper ascoltare e non lasciare soli gli adolescenti nel momento più delicato della loro crescita.