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Peste suina, Coldiretti: “Abbattere per salvare gli allevamenti”

Granieri: “Un danno enorme per le aziende, che in questi casi sono costretti ad abbattere anche i capi sani, oltre a quelli risultati infetti. Servono subito indennizzi per le imprese del settore colpite”

Peste suina, Coldiretti: “Abbattere per salvare gli allevamenti” –

Il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, da l’allarme: “A rischio 50 mila maiali allevati nel Lazio”.

Per Granieri la soluzione è dare subito il via libera agli abbattimenti in zona bianca per preservare gli allevamenti suinicoli.

La presa di posizione netta del presidente della Coldiretti è al domani dei due casi di peste suina individuati in un piccolo allevamento della zona perimetrata “rossa”.

“Un danno enorme per le aziende, che in questi casi sono costretti ad abbattere anche i capi sani, oltre a quelli risultati infetti. Servono subito indennizzi per le imprese del settore colpite”, aggiunge Granieri.

La peste suina africana (Psa) che è spesso letale per questi animali, non è, invece, trasmissibile agli esseri umani e non creerebbe alcun problema per quanto riguarda la carne.

“È necessaria – sottolinea Granieri – l’introduzione di misure di sostegno per il settore suinicolo al fine di tutelare il reddito degli allevatori ma anche intervenire per un deciso contenimento della popolazione dei cinghiali che rappresentano il vettore di trasmissione della malattia”.

Per questo, secondo Coldiretti, è necessario intervenire con la modifica immediata della legge 157/1992: per l’associazione degli agricoltori è necessario semplificare le procedure per l’adozione dei piani di abbattimento approvati dalle regioni e il rafforzamento delle competenze dell’ufficio commissariale.

“Il rischio – conclude Granieri – è che l’emergenza si allarghi e che siano dichiarate infette le aree ad elevata vocazione produttiva con il conseguente pregiudizio economico, che potrebbe discendere per la filiera agroalimentare e l’occupazione in un settore strategico del made in ltaly”.

Il giro d’affari della filiera suinicola nel Lazio è stato stimato in oltre un milione di euro.

Claudio Lippi

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