Il consigliere: “Dimettetevi e date modo alla città di tornare ad esprimersi e recuperare il tempo perso”
“Cerveteri grida aiuto. L’amministrazione fa acqua da tutte le parti. Come consigliere, come gruppo di opposizione, come partito ho evidenziato decine e decine di volte le problematiche più evidenti. Quelle che si ripercuotono sulla quotidianità dei cittadini. Alle Cascatelle si è verificato l’ennesimo smarrimento di qualcuno che magari aveva solo intenzione di godersi quella natura meravigliosa che il nostro territorio offre e che nessuno della amministrazione vuole valorizzare”.
Così il consigliere di opposizione Gianluca Paolacci in una nota stampa.
“Al netto di qualche sprovveduto, che si avventura – aggiunge – è evidente l’assoluta carenza di segnaletica fondamentale per chi fa trekking e vuole ammirare e godersi il nostro territorio. Significa che non c’è programmazione e progettualità nelle cose. Significa che non si guarda più là del proprio naso. Significa che chi ci governa non si accorge di quanto accade nella nostra Città. Di quanto offre e quanti potrebbe darci in cambio, in turismo ed economia per i nostri cittadini. Di concreto e di sostanza non c’è nulla o quasi. Una città che si sta assopendo, dietro una spinta verso il basso della nostra amministrazione”.
“Lavori che iniziano e mai finiscono (vedi Campo di Mare e oramai la stagione è arrivata), le manifestazioni che appartengono alla nostra più antica tradizione vengono date in pasto a “bancarellari” che nulla hanno a che fare col nostro territorio ma che, giustamente, curano solo i loro interessi. Case di produzione cinematografiche che vorrebbero girare film nel nostro territorio che non vengono considerate. Porterebbero prestigio, fama, ma soprattutto economia, perché quando si gira un film per settimane e settimane l’economia gira. Non vengono ricontattati, o peggio ignorati. Non si danno risposte pensando di stare ad amministrare il proprio condominio. Parchi pubblici che vengono aperti anche se ancora non sono stati terminati e poi succede che qualche bambino si fa male”.
“Signori – conclude Paolacci – ne potrei dire all’infinito. Ma è inutile. Credo che l’ultima parola spetti a voi. I cittadini sono scontenti tutti, dalle frazioni al centro. Lasciate, dimettetevi e date modo a questa città e ai propri cittadini di tornare ad esprimersi, e magari a recuperare un po’ del tempo perso. Che è stato tanto!”









