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Ladispoli, secondo Pozzo a Statua: lavori avanti tutta

La ditta sta procedendo alla parte di testa, nei prossimi giorni prenderanno il via le operazioni di perforazione in profondità.

Ladispoli, secondo Pozzo a Statua: lavori avanti tutta –

Dopo i rallentamenti iniziali la realizzazione del secondo pozzo a Statua è finalmente cominciata.

Nei mesi scorsi, infatti, come si ricorderà, Città Metropolitana aveva proceduto all’indizione della gara pubblica per l’individuazione della ditta che si sarebbe occupata dei lavori. Iter bloccato per dare la possibilità all’amministrazione di aggiungere, all’interno del bando, qualche condizione in più per la selezione dell’impresa che si sarebbe dovuta occupare del lavoro.

E proprio in questi giorni a Statua è di fatto partita la prima fase delle operazioni di scavo.

La ditta sta infatti procedendo alla realizzazione della parte di testa.

Nei prossimi giorni invece si dovrebbe procedere con l’avvio delle perforazioni in profondità.

I lavori dovrebbero ultimarsi entro la fine di maggio con il nuovo pozzo pronto a essere collegato all’impianto idrico già esistente.

Ovviamente contestualmente ai lavori di scavo i tecnici e personale specializzato sta effettuando costanti rilievi per controllare la qualità dell’acqua.

Ladispoli, secondo Pozzo a Statua: lavori avanti tutta
Ladispoli, secondo Pozzo a Statua: lavori avanti tutta

Con la realizzazione del secondo pozzo la città potrà contare su una risorsa idrica in più che garantirà alle utenze di avere dei rubinetti sempre riforniti, anche e in particolar modo in estate, quando la popolazione in città aumenta per via dei vacanzieri e la portata idrica potrebbe subire degli abbassamenti di pressione.

Con la realizzazione del secondo pozzo infatti, la quantità d’acqua in arrivo all’impianto idrico sarà decisamente superiore rispetto al passato così da garantire un flusso regolare 365 giorni all’anno, grazie ai suoi 100 litri al secondo.

Come spiegato dal delegato alle risorse idriche Filippo Moretti, infatti, il secondo pozzo lavorerà al 70-80% della sua potenzialità permettendo così alla città di poter contare su una riserva idrica “di scorta” in caso di emergenza.

Il primo pozzo invece non sarà completamente dismesso, ma lavorerà a regime più contenuto.

L’introduzione del secondo pozzo, inoltre, consentirà di migliorare la qualità dell’acqua utilizzata.

Come si ricorderà infatti, Ladispoli preleva le sue risorse idriche in parte dalle fonti di Castel Giuliano, in parte dal pozzo Statua e in una piccola percentuale dall’acquedotto di Acea.

Le varie risorse vengono successivamente fatte confluire all’impianto di potabilizzazione per la miscelazione e immissione nella rete idrica.

Unica eccezione è quella di Monteroni.

Qui ad arrivare direttamente nei rubinetti di casa è l’acqua proveniente dal pozzo Statua la cui salinità negli anni ha superato la soglia consentita dai parametri di legge, tanto da obbligare il primo cittadino a emettere ordinanza di non potabilità dell’acqua per l’intera zona.

La realizzazione del secondo pozzo potrebbe risolvere il “problema Monteroni” ma prima di sapere se ciò sarà possibile l’opera dovrà essere completata.

Ma a rassicurare i cittadini della zona è il delegato Moretti: «Non ci siamo dimenticati dei Monteroni e stiamo continuando a lavorare per risolvere definitivamente il problema.

Al di là del passaggio o meno ad Acea Ato 2 – ha tenuto a sottolineare Moretti – noi proseguiremo con la realizzazione di queste opere volte al miglioramento della qualità del servizio».

di Armando Valente

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