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“Ladispoli, riparte la ‘Città dell’Arte'”





Ai giardini centrali Nazzareno Fedeli pronta ad arrivare una nuova opera d’arte scolpita da Napoleon Alberto Romualdo, creatore della scultura “I Pescatori”

“Ladispoli, riparte la ‘Città dell’Arte'” –

Dopo l’inverno e dopo soprattutto l’emergenza sanitaria è pronta a ripartire anche la ‘Città dell’Arte’.

Il progetto partito con la realizzazione a opera di Napoleon Alberto Romualdo, della scultura “I Pescatori” proseguirà con un’altra scultura realizzata sempre da Romualdo che sarà installata all’interno dei giardini Fedeli: “I contadini”.

"Ladispoli, riparte la 'Città dell'Arte'"
“Ladispoli, riparte la ‘Città dell’Arte'”

Promotori dell’iniziativa: l’associazione cultura ‘Nuova Luce’ in collaborazione con l’amministrazione comunale di Ladispoli e in particolare con l’aiuto dell’assessore alla Cultura Marco Milani.

La nuova scultura, come spiega il consigliere di Fratelli d’Italia, Raffaele Cavaliere, andrà a rappresentare una parte della società ladispolana: gli agricoltori.

“La statua – ha spiegato Cavaliere – rappresenterà anche la capacità di valorizzare le tradizioni e riconoscere il loro posto nel mondo moderno”.

“La Sagra del Carciofo è certamente la manifestazione turistica/commerciale più importante di Ladispoli e la nuova scultura onorerà questi lavoratori instancabili” che durante l’emergenza sanitaria “hanno garantito la sopravvivenza a tutti, producendo beni di prima necessità”.

Obiettivo delle sculture realizzate dall’associazione sarà anche quello di trasmettere il messaggio di “rispetto per il passato, riconoscere le proprie origini e creare una cultura basata sul dialogo universale”.

“Il programma della città dell’arte – ha proseguito ancora Cavaliere – intenzionalmente è partito con due sculture che mettessero in evidenza le origini di Ladispoli: fatta di pescatori provenienti da Pozzuoli e dai contadini che da sempre hanno popolato il territorio”.

“Il Principe Ladislao Odescalchi fondò Ladispoli per liberarsi dei pescatori insediati nel ‘Borgo di Palo’ vicino al Castello di Palo Laziale, trasferendoli tra i due fossi”.

“In altre occasioni – ha concluso Cavaliere – sarà raccontata, tramite il linguaggio artistico, la storia di Ladispoli e per tanto vi sorprenderemo con le varie iniziative che sapranno dar voce alla storia di questa giovane città”.