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Ladispoli, mamma positiva al Covid organizza una festa di compleanno per il figlio: la nonna di un amichetto malata da tempo muore contraendo il virus

“Abbiamo avuto una vittima correlata alla festa con la mamma positiva di Ladispoli”, spiega nell’articolo del quotidiano Simona Ursino, direttrice del Sisp (Servizio Igiene e Sanità Pubblica) della Asl Roma 4

Ladispoli, mamma positiva al Covid organizza una festa di compleanno per il figlio: la nonna di un amichetto malata da tempo muore contraendo il virus –

Era la prima settimana di ottobre quando alle cronache balzo la notizia di un party organizzato a Ladispoli alla presenza di 60 invitati per una festa di compleanno per bambini. La notizia in sé può anche non definirsi tale se non che l’evento sarebbe avvenuto in piena pandemia Covid, proprio quando la seconda ondata di contagi prendeva sempre più forza e le autorità italiane, in primo luogo il Governo, correvano ai ripari introducendo nuovamente norme sempre più stringenti, dopo un periodo di particolare “libertà” concesso ai cittadini durante il periodo estivo e successivo al lockdown.

La storia viene però riproposta nella giornata di oggi, in quanto dalle cronache de “Il Messaggero” viene annunciato il decesso avvenuto in questi giorni di una anziana signora, una nonna, avvenuto per Covid, contratto dalla figlia presente alla festa insieme al nipote.

“Abbiamo avuto una vittima correlata alla festa con la mamma positiva di Ladispoli”, spiega nell’articolo del quotidiano Simona Ursino, direttrice del Sisp (Servizio Igiene e Sanità Pubblica) della Asl Roma 4, il pool di medici che ha voluto faticosamente ricostruire a ritroso la catena dei contagi originata dalla festa. La vittima è madre di una donna che ha partecipato al party. E’ un episodio che fa riflettere. Quando noi medici diciamo che le feste private sono state, e purtroppo sono ancora, un problema per la diffusione del virus, c’è chi sottovaluta l’allarme. E continua a organizzare eventi”.

Il virus però e solo una conseguenza, la donna che ha perso la vita infatti è andata incontro al triste destino a causa di un male al quale da tempo lottava e che l’aveva portata ora ad una condizione di salute estremamente debilitata.

Un fatto che colpisce e che in sé porta all’attenzione anche il tema della catena di contagio, problema che investe tutto e tutti, per esempio ambienti come le scuole. La maggior parte dei contagi che ha colpito gli studenti, con lo spiacevole strascico di tamponi e chiusure, “non ha alcun legame con le lezioni, tutto è partito da fuori”, ha spiegato il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Rocco Pinneri, sempre nelle colonne dell’articolo riportato oggi da “Il Messaggero”.

Tornano invece al tema compleanni, Pier Luigi Bartoletti, il segretario romano della Fimmg, la federazione dei medici di medicina generale, ha raccontato, nell’articolo, che, nonostante il coprifuoco, le feste purtroppo proseguono, magari spostando l’appuntamento in anticipo. Solo nelle ultime due settimane, ha detto Bartoletti, “abbiamo registrato decine e decine di contagi legati a diciottesimi, aperitivi, adunate scolastiche di pomeriggio. Ci chiamano dopo, a contagio avvenuto”.

A volte l’allentamento delle precauzioni porta a casi limite. Come quello della mamma di Ladispoli che ha organizzato la festa. Nonostante avesse da giorni i sintomi del Covid-19, come ha poi raccontato agli operatori del drive in, non ha voluto rinunciare alla festa di compleanno del figlio di 8 anni. Anzi, a due feste. Prima una, poi l’altra. Totale: 60 invitati, tra compagni di scuola – una seconda elementare – più mamme e papà al seguito. La donna aveva la tosse e anche qualche linea di febbre, ma ormai il party era organizzato, si è difesa, quindi perché cancellare tutto? In coda per il tampone ci si è messa solo dopo, a festeggiamenti conclusi, con un risultato non imprevedibile: positiva. A quel punto la Asl ha avviato i tracciamenti e ha messo in isolamento le famiglie degli invitati, peraltro piuttosto recalcitranti, in qualche caso, a osservare la quarantena. Una giovane dottoressa addetta alle chiamate è stata bersagliata d’insulti. Altri genitori se la sono presa con la mamma positiva: “Poteva dirlo se aveva la febbre”. Dopo le schermaglie, è arrivata la notizia del lutto.

Un gesto d’incoscienza, di irresponsabilità, che se non fosse accaduto non avrebbe sicuramente contribuito a portare la storia a più tragiche conseguenze e che insegna quanto importante siano i comportamenti di ognuno in rapporto con gli altri.

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