Il monitoraggio di Goletta Verde nel Lazio evidenza punti “fortemente inquinati” sulle coste di Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella – di Giovanni Zucconi
Nella 39ª edizione di Goletta Verde, svoltasi lungo le coste laziali tra il 14 e il 17 luglio 2025, sono stati effettuati 24 campionamenti tra mare e foci di fiumi o canali. Di questi, 12 sono stati prelevati in mare e 12 alle foci. Il risultato è estremamente allarmante: 12 punti controllati su 24, ovvero il 50 %, sono risultati oltre i limiti di legge per contaminazione microbiologica.

Vediamo di analizzare meglio questo preoccupante risultato. Dei dodici punti che hanno presentato una contaminazione microbiologica, ben undici siti sono stati giudicati come “fortemente inquinati”. Uno è stato classificato come “inquinato”. Da evidenziare che, 8 dei 12 punti critici, si trovano presso foci di fiumi o canali. Mentre i restanti 4 si trovano a mare.
Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio, alla luce di questi risultati, sottolinea come “Il tallone d’Achille per le coste del Lazio restano le foci dei fiumi. È importante rendere più efficienti gli impianti di depurazione e avviare una campagna di controlli contro gli scarichi abusivi.”

Ma vediamo i risultati di questo monitoraggio di Goletta Verde relativamente al nostro comprensorio. Va subito detto che tra i “fortemente inquinati”, troviamo anche punti di Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella.
Ladispoli: La foce del Rio Vaccina a Ladispoli, campionata da Goletta Verde, risulta fra i punti classificati come fortemente inquinati.
Marina di Cerveteri: Anche la foce del Fosso Zambra a Marina di Cerveteri figura tra i punti fortemente inquinati rilevati durante il monitoraggio
Santa Marinella: Il punto monitorato alla foce di un canale su via Aurelia (km 64) nel comune di Santa Marinella è stato classificato come fortemente inquinato
Tarquinia: La foce del fiume Marta è risultata “inquinata”
Ostia/Fiumicino: La foce del fiume Tevere tra i comuni di Ostia e Fiumicino è inclusa tra i punti considerati fortemente inquinati.
Che conclusioni trarre da questo monitoraggio di Goletta Verde? Si potrebbero riassumere in un sintetico e sconfortato “nulla di nuovo”. La concentrazione di punti critici nelle zone di foce, come emerge chiaramente per Ladispoli, Cerveteri, Santa Marinella e Ostia/Fiumicino, conferma la cronica criticità legata a scarichi non sufficientemente trattati.

Infatti, secondo Legambiente Lazio, la presenza di 8 punti fuori norma proprio alle foci, su un totale di 12 fuori legge, segnala che gli impianti di depurazione risultano ancora insufficienti. Mentre il rischio di scarichi abusivi resta elevato.
Il Presidente Roberto Scacchi ha tenuto a ribadire che il monitoraggio di Goletta Verde non sostituisce la balneabilità ufficiale. Ma serve a mettere in luce delle criticità puntuali. Richiamando le autorità locali, Regione e Comuni, a intervenire con urgenza per garantire un mare più sicuro e sostenibile. Serve evidentemente un intervento strutturale sul sistema depurativo, e un’opera più incisiva di controllo degli scarichi abusivi, per garantire il diritto a un mare sano ai residenti e ai turisti.










