NotizieSenza categoria

Doc Italy, l’Onda Bianca conquista Roma: eccellenze, memoria e visione a Palazzo Valentini





Tra istituzioni, maestri del gusto e diplomazia internazionale, l’11ª edizione delle Investiture celebra il valore umano e culturale dell’Italia “che fa”, nonostante tutto

Doc Italy, l’Onda Bianca conquista Roma: eccellenze, memoria e visione a Palazzo Valentini –

di Marco Di Marzio

Roma – In una giornata segnata dal contrasto tra il fermento delle piazze e la solennità delle istituzioni, Palazzo Valentini si è trasformato nel palcoscenico di un’Italia operosa, concreta e profondamente identitaria. È qui che si è svolta l’11ª edizione delle Investiture Doc Italy, un evento che ha saputo riunire istituzioni, clero, diplomazia e centinaia di professionisti del gusto sotto il segno dell’eccellenza.

A guidare la manifestazione, la Presidente Tiziana Sirna, affiancata dal Consigliere capitolino Fabrizio Santori, mentre la conduzione è stata affidata all’anchorman Anthony Peth, insieme alla modella Beatrice Mazzoni. Un equilibrio tra rigore istituzionale e spettacolo, capace di raccontare il meglio del Paese attraverso le sue eccellenze.

Emozione e solidarietà: il cuore dell’evento

Tra i momenti più intensi, l’investitura dello chef Salvatore Bocchetti, che ha voluto dedicare il riconoscimento alla memoria di Luigi Nicolas Martini, ambasciatore Doc Italy per la comicità, scomparso prematuramente.

Spazio anche alla solidarietà, con la premiazione dei ragazzi di ImpastiAmo da parte del maestro pizzaiolo Andrea Bongi: un esempio concreto di inclusione e valore sociale. Significativa anche la testimonianza di Fabio Alveti, che ha raccontato il sostegno ricevuto dalla comunità Doc Italy nei momenti più difficili.

Tra fede, cultura e alta formazione

A impreziosire la giornata, la benedizione di Mons. Luigi Casolini di Sersale, che ha sottolineato il valore simbolico e spirituale del cibo come momento di condivisione.

Il forum degli oratori ha poi offerto una visione ampia e articolata del settore agroalimentare italiano. Tra gli interventi più rilevanti quello dello chef Igles Corelli, pioniere della “Filosofia Circolare”, e del critico gastronomico Luigi Cremona, che ha analizzato lo stato dell’eccellenza italiana. Presenti anche esponenti di primo piano del mondo agricolo, accademico e giuridico, a testimonianza di una filiera sempre più integrata.

Un ponte tra Italia e Argentina

Momento centrale della giornata è stata la celebrazione dei dieci anni di collaborazione con l’Ambasciata argentina. La Ministra Alicia Barone ha ricevuto un riconoscimento simbolico per un decennio di cooperazione fondato su cultura, tradizione e valori condivisi.

Un traguardo reso possibile anche grazie al lavoro della Presidente Sirna e della Vanesa De Martino Creide, figura chiave nel rafforzamento dei rapporti tra i due Paesi.

Calabria protagonista e viaggio tra i sapori italiani

Il 2026 è stato proclamato Anno della Calabria per Doc Italy, con una partecipazione d’eccellenza che ha portato in scena prodotti, vini e tradizioni della regione. Accanto alla Calabria, l’intera penisola ha contribuito a creare un vero e proprio viaggio del gusto: dalla Toscana all’Abruzzo, dalla Puglia alla Basilicata, fino alla Campania.

Protagonisti chef, artigiani e produttori che hanno raccontato, attraverso i loro prodotti, la ricchezza e la diversità del patrimonio enogastronomico italiano.

Gran finale tra dolci e prospettive future

La chiusura dell’evento è stata affidata alle eccellenze della pasticceria e della gelateria italiana, con un tripudio di sapori che ha suggellato una giornata all’insegna della qualità.

Nel suo intervento finale, la Vicepresidente Patrizia Cermignani ha evidenziato la crescita dell’associazione e le prospettive internazionali, mentre il Responsabile dell’Ufficio Stampa Marco Di Marzio ha salutato il pubblico con un messaggio chiaro: Doc Italy è una comunità che cresce, resiste e guarda avanti.

Una comunità capace di affermarsi, ancora una volta, nonostante tutto.