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Carburanti, prezzi in calo ma restano sopra le soglie critiche: benzina a 1,74 euro, diesel oltre i 2 euro





Secondo il Mimit diminuiscono gli aumenti rispetto all’Europa, ma in autostrada il gasolio supera i 2,10 euro e monta la protesta dei consumatori

Carburanti, prezzi in calo ma restano sopra le soglie critiche: benzina a 1,74 euro, diesel oltre i 2 euro –

Dopo settimane di rincari, i prezzi dei carburanti registrano una lieve flessione, ma restano su livelli elevati che continuano a pesare sulle tasche degli italiani. Secondo gli ultimi dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il prezzo medio nazionale in modalità self service si attesta a 1,74 euro al litro per la benzina e 2,04 euro per il gasolio.

Sulla rete autostradale i listini risultano ancora più alti: la benzina raggiunge 1,806 euro al litro, mentre il diesel supera la soglia dei 2,10 euro, confermando un divario significativo rispetto alla rete ordinaria.

Il quadro resta influenzato dalle tensioni internazionali, in particolare dagli effetti della crisi energetica legata al conflitto nel Golfo, che ha inciso sui mercati petroliferi globali. Nonostante ciò, il Mimit sottolinea come l’Italia stia registrando aumenti più contenuti rispetto ai principali Paesi europei, con rincari inferiori rispetto a Francia, Germania e Spagna.

Secondo i dati della Commissione europea, infatti, i prezzi medi italiani risultano ancora più bassi rispetto a quelli delle altre grandi economie UE, pur in un contesto generale di crescita.

Ma le rassicurazioni del governo non bastano a placare le critiche. Le associazioni dei consumatori denunciano che il recente taglio delle accise è stato in gran parte assorbito dai rialzi alla pompa, con benefici limitati per gli automobilisti. In particolare, il Codacons segnala che il diesel in autostrada ha nuovamente superato i 2,1 euro al litro, mentre il costo di un pieno continua ad aumentare.

La situazione, dunque, resta delicata: se da un lato si intravedono segnali di stabilizzazione, dall’altro il livello dei prezzi continua a rappresentare un fattore di pressione per famiglie e imprese, in un contesto economico già segnato dall’incertezza energetica.