Cittàpolitica

Degrado, dissesto stradale, carenza d’acqua: domani una manifestazione popolare a Marina di Cerveteri





I cittadini si ritroveranno alle 17.00 in via Angelucci per arrivare a piazza Morbidelli

Degrado urbano, l’aumento della Tarip, il dissesto stradale, l’assenza di acqua, i parcheggi a pagamento, il degrado culturale, i rifiuti abbandonati e l’assenza di attività per i giovani: per questi ed altri motivi domani alle ore 17.00, da via Angelucci a Marina di Cerveteri, partirà una manifestazione da parte dei cittadini che si dicono stanchi di alcune mancanze riscontrate nella frazione.

Alessio Catoni, uno degli organizzatori della mobilitazione, spiega a la Voce l’origine e gli obiettivi della manifestazione: “Tutto è partito da alcune interviste fatte ai cittadini del territorio, grazie alle quali sono emerse parecchie criticità, tra cui quelle riportate sul manifesto, che non sono le uniche, ma sono le più grandi, dalle quali derivano quelle più piccole. Dalla manifestazione ci aspettiamo di essere in tanti, e già il fatto che venga organizzata a Cerenova è un qualcosa di inedito, essendo Marina di Cerveteri più una zona turistica, e quindi è più complicato riunire parecchie persone, ma la situazione è cambiata, perché gli abitanti di Cerenova sono molto attaccati al territorio e apprezzerebbero vederlo curato e ben tenuto, ma c’è la consapevolezza che non è così”.

Degrado, dissesto strada, carenza d'acqua: domani una manifestazione popolare a Marina di Cerveteri
Degrado, dissesto strada, carenza d’acqua: domani una manifestazione popolare a Marina di Cerveteri

“Sappiamo – aggiunge – che la coperta dei finanziamenti è corta, ma è evidente che Cerenova sia trascurata, e lo stesso si può dire in generale di Cerveteri. Il nostro territorio è molto vasto, ed è per questo che abbiamo chiesto di riaprire la delegazione, così da avere un punto di riferimento comunale vicino ai cittadini, così che quest’ultimi non si sentano abbandonati. Ci ritroviamo con diverse problematiche, e ci piacerebbe che qualcuno prestasse ascolto alle lamentele dei cittadini, senza che questi vengano presi in giro: Marina di Cerveteri deve essere rivalutata e riqualificata, e non solamente con la pulizia effettuata una settimana all’anno e con gli eventi organizzati. Cerenova conta 10.000 residenti, forse un po’ meno per il problema delle seconde case che vengono considerate come prime, ma a prescindere dal numero, non è accettabile che la frazione venga spremuta in fase elettorale, per poi essere completamente ignorata nelle fasi successive. I precedenti sindaci, quantomeno, si recavano regolarmente a Cerenova per ascoltare i cittadini, ma l’attuale Sindaco è venuto solo una volta lo scorso ottobre, insieme all’Assessore ai Lavori Pubblici Luchetti, promettendo lavori e il rifacimento delle strade, ma in realtà non è mai partito nulla. Visti in tanti voti presi a Marina di Cerveteri, dovrebbe metterci la faccia e dare le risposte che i cittadini aspettano”.

Anche Danilo Rinarelli, tra gli organizzatori della manifestazione, si aspetta una massiccia adesione.

“Quello che mi interessa – sottolinea – è che la manifestazione sia del tutto popolare, quindi senza sigle, partiti, comitati o altro ancora. Mi aspetto tanta gente, anche perché il malcontento a Cerenova è dilagante. I cittadini partecipanti indosseranno magliette di colori differenti, in base alle preferenze di ogni persona, e tecnicamente non ci saranno comizi, anche perché non daremo parola a eventuali politici che si presenteranno”.

“La manifestazione partirà in Via Sergio Angelucci e finirà in Piazza Morbidelli, dove mi auguro di trovare parecchi giovani a cui spiegare la situazione. A Cerenova i problemi sono troppi per essere elencati, e infatti non ne parleremo sabato durante la manifestazione, e non vale la pena nemmeno nominarli, ma chi ci vive sa quali sono e lo scopo della manifestazione è far capire ai partecipanti che se un gruppo popolare riesce a organizzare una simile mobilitazione in 15 giorni, inevitabilmente qualche problema a chi governa viene creato e certamente non potranno continuare a ignorarci”.