Il consigliere PD: “L’amministrazione svolga i suoi compiti di vigilanza e nomini il nuovo DEC”
“Non cessano i comportamenti che i lavoratori denunciano come antisindacali da parte di RIECO SpA. Le lavoratrici e i lavoratori continuano a chiedere un intervento deciso della politica e delle organizzazioni sindacali affinché l’Amministrazione comunale ponga un freno a un atteggiamento che appare ormai anacronistico e lesivo dei diritti dei dipendenti”.
A dichiararlo è Giuseppe Zito, consigliere comunale di maggioranza in quota PD.
“In primo luogo, i lavoratori segnalano – si legge nella nota – una grave carenza di organico. Nel corso degli ultimi anni il personale si sarebbe ridotto di circa 15 unità e la società appaltatrice non avrebbe provveduto alle necessarie sostituzioni. Tale situazione starebbe determinando un notevole aumento dei carichi di lavoro, con percorsi di raccolta dei rifiuti e assegnazioni operative che, secondo quanto denunciato, supererebbero i tempi e i limiti numerici previsti dalla normativa vigente”.
“Ulteriori criticità riguardano l’organizzazione dei turni di lavoro, che verrebbero comunicati di giorno in giorno e, in alcuni casi, addirittura poche ore prima dell’inizio del servizio. Una gestione che impedisce ai lavoratori di programmare adeguatamente la propria vita personale, familiare e le eventuali assenze dal lavoro. Sempre secondo quanto riferito dalle lavoratrici e dai lavoratori, la società continuerebbe inoltre a imporre ferie forzate con comunicazioni effettuate il giorno precedente al loro inizio, in violazione dell’obbligo di preventiva comunicazione previsto dall’articolo 2109 del Codice Civile. Una pratica che compromette gravemente la possibilità di organizzare la propria vita privata e familiare in funzione del periodo di riposo”.
“Nonostante l’impegno costante dei dipendenti – aggiunge Zito – nel garantire la regolarità del servizio, emergono anche segnalazioni relative a prestazioni di lavoro straordinario che non sarebbero regolarmente retribuite. Infine, pur in presenza delle carenze di personale denunciate, i lavoratori verrebbero frequentemente impiegati per svolgere attività presso altri Comuni gestiti dalla stessa società. In alcuni casi, secondo le segnalazioni ricevute, verrebbero adottate modalità di pressione nei confronti di coloro che si rifiutano di trasferirsi fuori regione o di prestare servizio per periodi prolungati in altre sedi, una pratica che sarebbe già stata contestata in passato”.
“Alla luce di quanto esposto, richiamo l’Amministrazione comunale ai propri doveri di vigilanza e alle responsabilità derivanti dal contratto di appalto e chiedo al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente di convocare con urgenza la società affinché vengano ripristinate condizioni di lavoro dignitose e rispettose dei diritti dei dipendenti, ristabilendo al contempo un clima sereno all’interno del cantiere. Chiedo inoltre che all’amministrazione – chiosa la nota dell’esponente PD – di procedere tempestivamente alla nomina del nuovo Direttore dell’Esecuzione del Contratto, al fine di garantire un adeguato livello di controllo sul rispetto degli obblighi contrattuali e sulla corretta erogazione del servizio”.









