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Cerveteri, “Sos cuccioli”: l’appello, si cerca una nuova casa

Lo sfogo di Rita Iacoangeli: «Senza una soluzione saranno costretti al canile» L’Associazione dovrà abbandonare i terreni dove ha costruito il rifugio per gli amici a quattro zampe

Cerveteri, “Sos cuccioli”: l’appello, si cerca una nuova casa –

Cerveteri, “Sos cuccioli”: l’appello, si cerca una nuova casa

“Sos cuccioli”, si cerca una nuova casa, quando la notizia contiene in sé anche l’appello.

Alcuni di loro sono stati abbandonati appena venuti al mondo, altri invece, perché vittime di maltrattamenti, sono stati salvati dalla cattiveria espressa da alcuni uomini per essere salvaguardati dalla bontà degli altri.

Alcuni hanno trovato finalmente una casa amorevole dove stare, altri un luogo sicuro dove stare.

Protagonisti: agli amici a quattro zampe accuditi da Sos cuccioli, associazione no profit nata dal buon cuore di Rita Iacoangeli. È lei che in questi anni ha dedicato amore, tempo ed energie per salvaguardare gli amici pelosi.

Ora però il suo lavoro potrebbe divenire vano, infatti da quel terreno dove sette anni fa ha costruito con tanta fatica un luogo sicuro per i suoi amici a quattro zampe, ora deve andare via.

In totale sono 40 i cani (anche diversi cuccioli) che dovranno sloggiare entro la fine del mese. Ma tale operazione non è cosa semplice, racconta Iacoangeli. «Devo smantellare tutto e ricostruire da qualche altra parte».

Trovare un terreno disponibile, e soprattutto il denaro per ripartire da zero non è semplice, soprattutto quando si parla di volontariato.

Due le soluzioni possibili: trovare una casa a tutti i suoi amici pelosetti o la più difficile da sopportare, trasferirli al canile di Vallegrande.

Ma i costi sono notevoli, si parla di circa 150 euro al mese a cane. Una spesa non di poco conto per chi, come Rita, fa questo per amore del prossimo.

Ma questione economica a parte, quello che preoccupa è anche il trauma psicologico che gli animali potrebbero subire ritrovandosi, dal giorno alla notte, in una struttura diversa da quella che nel tempo hanno imparato a definire casa.

«Sono abituati a socializzare tra loro, a stare all’aria aperta e a scorazzare liberi», spiega la volontaria di Sos cuccioli. «Solo durante le ore notturne tornano nei loro box, ma sempre in compagnia. In canile sarebbe tutto diverso. Si ritroverebbero da soli, senza più le loro abitudini e le loro amicizie».

E così, ora, dopo l’annuncio dello sfratto imminente, è scattato anche l’appello: «Abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti mettendo a disposizione un terreno o che ci aiuti a comprarne uno. Sono anche disposta a restituire le somme dovute mensilmente. Mi si può contattare all’indirizzo mail: [email protected]».

Una situazione difficile. Una sola grande speranza: trovare una casa accogliente per il maggior numero possibile di amici e una abbastanza grande, tra Ladispoli e Cerveteri, dove poter ricostruire un rifugio sicuro per “i meno fortunati”. 

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