Cerveteri, Paolacci rilancia il mercato al coperto: “Abbiamo dei prodotti nell’agroalimentare che vanno valorizzati attraverso degli spazi di vendita, necessari per il rilancio della filiera e del turismo” –

Gianluca Paolacci, consigliere comunale cerite, torna a parlare del mercato agroalimentare. “I prodotti tipici, come quelli della nostra città, sono un fiore all’occhiello, se solo pensiamo che da Roma si recano nel week end nelle botteghe cittadine per acquistarne tanti e di diversi generi. Rilancio l’idea del mercato al coperto, che sono diventanti punti di riferimento ovunque si vada, non solo in Europa, ma anche in Italia. Visto che abbiamo molti prodotti nell’ambito dell’agroalimentare molto richiesti, e soprattutto apprezzati, e ora che si intervenga per coinvolgere produttori e agricoltori per creare degli spazi dove si vendano le nostre eccellenze, che possano trasformarsi in un motore per il turismo” E ancora ” Un Mercato Coperto a Cerveteri è un’esigenza sotto tanti punti di vista: serve come rilancio del territorio, dei nostri prodotti tipici ed anche del turismo. I nostri agricoltori hanno bisogno di sentirsi appoggiati ma non solo a parole! In tutte le città in Europa e non c’è un mercato coperto dove i turisti si recano per conoscere prodotti, usanze e piatti tipici del territorio. Sarebbe un punto di riferimento per tutto il territorio, un mercato in cui è possibile comprare al dettaglio, all’ingrosso e assaporare i nostri piatti. Si potrebbe passeggiare tra tante Botteghe e farsi consigliare dai nostri artigiani per scegliere tra tutte le eccellenze del nostro territorio. I mercati coperti sono veri e propri centri pulsanti di vita e cultura rionale. Questi spazi offrono un’esperienza autentica, dove è possibile gustare prodotti freschi, specialità gastronomiche, artigianato e tanto altro. Le esperienze di acquisto in questi mercati sono arricchite da una lunga storia che si fonde con l’innovazione, offrendo un ambiente dove tradizione e modernità convivono. Sarebbe un’esperienza che coinvolgerebbe gran parte della popolazione, agricoltori, artigiani, commercianti e ristoratori dando una spinta notevole alla nostra città in letargo.”









