“Contrastare la violenza sugli animali significa anche contribuire alla tutela della sicurezza pubblica”
Un richiamo all’attenzione sul tema della violenza contro gli animali, a seguito di un recente episodio avvenuto a Cerveteri. È quello contenuto nel comunicato diffuso da Linda Corsaletti, criminologa e tanatoesteta, dopo l’uccisione della micia ritratta nella foto allegata.

Nel testo, Corsaletti esprime “profonda preoccupazione non solo per la gravità del singolo atto, ma anche per il contesto in cui esso si inserisce”. Secondo quanto riportato nel comunicato, infatti, “dalle informazioni disponibili, non si tratterebbe di un caso isolato, bensì dell’ennesimo episodio di violenza e maltrattamento nei confronti di animali sul territorio”.
La riflessione si concentra poi sul legame, evidenziato da studi criminologici e psicologici, tra maltrattamenti sugli animali e i profili di pericolosità sociale. “La letteratura criminologica e psicologica internazionale – scrive Corsaletti – è concorde nell’individuare un nesso significativo tra violenza sugli animali e pericolosità sociale. I soggetti che compiono tali atti manifestano frequentemente caratteristiche quali assenza di empatia, incapacità di provare rimorso e tendenza a normalizzare la sofferenza altrui”.
Nel comunicato si sottolinea inoltre che questi elementi “rappresentano fattori di rischio rilevanti anche per condotte violente nei confronti delle persone” e che “la violenza sugli animali è riconosciuta come un possibile indicatore precoce di escalation comportamentale”.

Da qui la richiesta che, nel caso in cui i responsabili vengano identificati, si proceda “con la massima severità prevista dall’ordinamento giuridico, non solo per garantire giustizia, ma anche per prevenire ulteriori e più gravi episodi di violenza”. Questo perché “contrastare la violenza sugli animali significa anche contribuire alla tutela della sicurezza pubblica”.
Corsaletti sottolinea anche l’importanza della collaborazione dei cittadini: “Chiunque sia a conoscenza di informazioni utili è invitato a segnalarle alle autorità competenti”.
Il comunicato si chiude con un passaggio che collega il contrasto alla violenza sugli animali al tema della sicurezza pubblica: “Il silenzio e l’indifferenza non sono neutrali: possono favorire la reiterazione di comportamenti pericolosi”.









