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Cerveteri, Galli: “Oggi è innegabile che stiamo vivendo una situazione di crisi politica, la Gubetti è chiamata a delle scelte”





Il consigliere, intervistato sabato scorso da Centro Mare Radio: “Nessuno è più disposto ad andare avanti in questa situazione di stallo, sotto gli occhi di tutti”

Cerveteri, Galli: “Oggi è innegabile che stiamo vivendo una situazione di crisi politica, la Gubetti è chiamata a delle scelte” –

Cerveteri, Galli: “Oggi è innegabile che stiamo vivendo una situazione di crisi politica, la Gubetti è chiamata a delle scelte”

Il consigliere comunale Angelo Galli, intervistato lo scorso sabato da Centro Mare Radio, ha affrontato l’argomento riguardante la situazione politico-amministrativa vissuta in questi giorni dalla maggioranza della Sindaca di Cerveteri Elena Gubetti, alla luce delle fuoriuscite dal gruppo consiliare PD del Presidente del Consiglio Comunale Carmelo Travaglia e della consigliera Antonella Di Cola, entrati a far parte di un nuovo gruppo consiliare guidato proprio da Galli.

“Con enorme piacere – afferma Angelo Galli – , nei giorni scorsi insieme al Presidente Travaglia e la consigliera Di Cola siamo andati a fondare un nuovo gruppo consiliare, di cui ne sono il capogruppo. Entità consiliare che rimane fedele alla maggioranza della Sindaca Gubetti, nel rispetto del mandato elettorale, continuando a portare avanti la sottolineatura di elementi di criticità presenti sul territorio cerite.”

“Oggi è innegabile che a Cerveteri stiamo vivendo una situazione di crisi politica – spiega il consigliere -, che fonda le sue radici dal fatto che l’azione politica condotta dall’Amministrazione, vincente alle elezioni comunali del 2022, non permettere al Comune di decollare verso nuovi traguardi. Problemi che possono avere varie spiegazioni, ma che a farne le spese è la città.”

“La questione dunque à che la Sindaca, espressione di sintesi della maggioranza, è chiamata a prendere in mano la situazione per fare delle scelte tali da permettere lo sblocco dello stallo ora osservato da tutti, addetti ai lavori, consiglieri di opposizione e cittadini. Ciò perché nessuno è più disposto ad andare avanti in questa situazione.” – conclude Galli.