Il 30 maggio 1888 è la data ufficiale della fondazione della città voluta dal principe Ladislao Odescalchi
Buon compleanno Ladispoli – di Giovanni Zucconi

Il nostro racconto parte dal ricordo di due fratelli molto diversi tra di loro. Ma che ebbero incredibilmente lo stesso destino, e il medesimo grande privilegio: fondare una città.
Stiamo parlando dei principi Ladislao e Baldassare Odescalchi. Che, quasi contemporaneamente, si regalarono il raro privilegio di creare una città che prima non esisteva. Il primo diede il suo nome alla nascente città: Ladispoli. Il secondo, per la sua creatura, mantenne lo storico nome di quel luogo: Santa Marinella.
I casi di fondazione “personale” di una città sono molto rari. E quasi sempre sono di natura mitica. Come la fondazione di Roma, da parte di Romolo. Le città, in realtà, sono sempre state fondate da popoli in cerca di nuove sistemazioni. Per questo è un caso assolutamente straordinario che addirittura due fratelli, forse in competizione tra di loro, abbiano fondato ognuno la propria città.
Oggi parleremo però solo di Ladislao Odescalchi, il fratello minore. Che fu il primo, anche se di poco, a fondare la “sua” città, 137 anni fa.

Se si cercano informazioni in rete su di lui, curiosamente non si trova molto. È il classico esponente cadetto di una potente famiglia. Con meno responsabilità rispetto al fratello Baldassare, e quindi si poteva permettere di vivere come un aristocratico gaudente e libertino. Che addirittura ispirò, si dice, la figura del protagonista del “Il piacere” di Gabriele D’Annunzio. Ma era comunque un uomo colto e illuminato. Illuminato quanto poteva esserlo un principe che aveva tra i suoi avi il Papa Innocenzo XI.
Sappiamo che il principe Ladislao spese molto denaro per il completo restauro del suo castello a Palo. Che trasformò nella sua residenza ufficiale, e nella sede della sua preziosa collezioni di armi d’epoca. Una delle più importanti d’Europa. Insomma, spese molti soldi per crearsi un suo personale “Buen retiro”. Un castello cinquecentesco che sorgeva nello splendido isolamento di Palo. Con un panorama mozzafiato, e con una quiete quasi assoluta. Quasi… Perché quell’area era diventata nel tempo un apprezzato centro balneare per i cittadini agiati di Roma. Che, insieme agli abitanti del borgo, soprattutto d’estate, trasformavano quella quiete in una insopportabile baraonda.
Da qui la decisione del principe, nel 1888, di porre rimedio a questa situazione. Un bel giorno le carrozze dei bagnanti romani trovarono sbarrata la strada di accesso a Palo. E venne chiuso il tratto di ferrovia che passava proprio davanti al suo castello. Il principe aveva deciso di sbarazzarsi dei villeggianti, e nello stesso tempo ne approfittò per sfrattare tutti gli abitanti del borgo di Palo. Che erano, in gran parte, suoi dipendenti. Fu una vera e propria deportazione.z
Il principe Ladislao che fece “demolire perfino le scale e gli accessi delle case”. Furono “trasferiti” nella zona tra i due torrenti Vaccina e Sanguinara, parzialmente bonificata a spese di Ladislao. Inizialmente in semplici baracche di legno. Si dice che la prima casa in muratura sia sorta solo nel 1891. La data ufficiale della fondazione della città di Ladislao è il 30 maggio 1888. Data dell’atto notarile stipulato tra Ladislao e la ditta dell’ing. Cantoni secondo il quale il principe vende “la metà pro indivisa del terreno compreso nella località posta nel tenimento di Palo tra i fossi Sanguinara e Vaccino“.
Le due parti si accordarono per lottizzare questo terreno. Per progettare una stazione balneare, e per costruire alcune strade. Fra queste, ve ne era una che metteva in comunicazione la nuova “Stazione Balneare Ladispoli” con la stazione ferroviaria di Palo. Si accordarono anche sul mantenimento di queste strade, dividendosi le spese. Ma che in seguito furono a carico degli acquirenti dei lotti.
La città voluta dal principe Ladislao, Ladispoli, era ufficialmente nata. Una città abitata anche dagli abitanti del vecchio borgo di Palo, ma pensata soprattutto per la piccola e media borghesia romana










