Barriere anti-plastica su Tevere e Aniene: parte il progetto della Regione Lazio per la tutela dei fiumi
Roma, 14 aprile 2025 – Contrastare l’inquinamento dei corsi d’acqua e impedire che i rifiuti raggiungano il mare: è questo l’obiettivo del nuovo progetto della Regione Lazio che prevede l’installazione di barriere galleggianti nei fiumi Tevere e Aniene, per intercettare plastiche e altri materiali flottanti prima che possano causare ulteriori danni ambientali.
Il via ufficiale all’iniziativa è stato dato con il sopralluogo dell’assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti e Demanio, Fabrizio Ghera, che si è recato presso la Riserva naturale della Valle dell’Aniene, nel territorio del Comune di Roma, per verificare il funzionamento della prima barriera installata. La seconda è già attiva sul Tevere, in via Portuense – località Capo Due Rami, nel Comune di Fiumicino.
Il sistema messo in campo consiste in barriere galleggianti capaci di trattenere i rifiuti che si accumulano lungo una delle sponde del fiume. Qui, un mezzo terrestre provvede alla raccolta e al trasporto verso un’area di stoccaggio temporaneo situata in golena, dove avviene una prima selezione tra plastica e altri materiali.
«La tutela dei nostri fiumi è una delle priorità della Regione – ha affermato l’assessore Ghera –. Intervenire sulla qualità delle acque del Tevere significa prevenire l’arrivo in mare di rifiuti, recuperando quelli galleggianti e avviandoli a un processo di selezione e riciclo».
L’inquinamento marino da plastica rappresenta una delle emergenze ambientali più gravi a livello globale: l’80% dei rifiuti presenti nei mari è costituito da plastica, che va da minuscole particelle fino a oggetti di grandi dimensioni. Ogni anno nel mondo si producono circa 322 milioni di tonnellate di plastica, di cui tra 4,8 e 12,7 milioni finiscono negli oceani. La maggior parte di questi rifiuti, circa l’80%, proviene dalla terraferma e viaggia attraverso fiumi e scarichi urbani, mentre il restante 20% è riconducibile a pesca e navigazione.
Roma, 14 aprile 2025 – Contrastare l’inquinamento dei corsi d’acqua e impedire che i rifiuti raggiungano il mare: è questo l’obiettivo del nuovo progetto della Regione Lazio che prevede l’installazione di barriere galleggianti nei fiumi Tevere e Aniene, per intercettare plastiche e altri materiali flottanti prima che possano causare ulteriori danni ambientali.
Il via ufficiale all’iniziativa è stato dato con il sopralluogo dell’assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti e Demanio, Fabrizio Ghera, che si è recato presso la Riserva naturale della Valle dell’Aniene, nel territorio del Comune di Roma, per verificare il funzionamento della prima barriera installata. La seconda è già attiva sul Tevere, in via Portuense – località Capo Due Rami, nel Comune di Fiumicino.
Il sistema messo in campo consiste in barriere galleggianti capaci di trattenere i rifiuti che si accumulano lungo una delle sponde del fiume. Qui, un mezzo terrestre provvede alla raccolta e al trasporto verso un’area di stoccaggio temporaneo situata in golena, dove avviene una prima selezione tra plastica e altri materiali.
«La tutela dei nostri fiumi è una delle priorità della Regione – ha affermato l’assessore Ghera –. Intervenire sulla qualità delle acque del Tevere significa prevenire l’arrivo in mare di rifiuti, recuperando quelli galleggianti e avviandoli a un processo di selezione e riciclo».
L’inquinamento marino da plastica rappresenta una delle emergenze ambientali più gravi a livello globale: l’80% dei rifiuti presenti nei mari è costituito da plastica, che va da minuscole particelle fino a oggetti di grandi dimensioni. Ogni anno nel mondo si producono circa 322 milioni di tonnellate di plastica, di cui tra 4,8 e 12,7 milioni finiscono negli oceani. La maggior parte di questi rifiuti, circa l’80%, proviene dalla terraferma e viaggia attraverso fiumi e scarichi urbani, mentre il restante 20% è riconducibile a pesca e navigazione.












