CittàNotizie

Assistenza domiciliare, la Lega-SPI/CGIL Ladipsoli: “I tagli alla lunga aumenteranno la spesa pubblica”

14 Condivisioni

Assistenza domiciliare, la Lega-SPI/CGIL

“I tagli ai servizi di assistenza domiciliare quali effetti possono avere sulla spesa pubblica? Questa è la domanda che ciascun amministratore che si occupa di welfare dovrebbe porsi non guardando il dito ma la luna cioè il futuro non tanto lontano. La riduzione drastica a questi servizi al di là del “pannicello caldo” al Bilancio 2019 in affanno, non solo aumenterà la sofferenza di utenti, famiglie e operatori del settore, già duramente provati, ma in tempi medi aumenterà la spesa. Perché? Gli amministratori esperti dovrebbero sapere che subito dopo i servizi di assistenza domiciliare, nel circuito assistenziale ci sono gli istituti di ricovero variamente denominati.

Assistenza domiciliare, la Lega-SPI/CGIL
Assistenza domiciliare, la Lega-SPI/CGIL Ladipsoli: “I tagli alla lunga aumenteranno la spesa pubblica”

Per non parlare dei ricoveri impropri negli ospedali. Per i disabili le strutture spesso pseudo riabilitative, per gli anziani le residenze sanitarie assistite, per i minori le case famiglia. Qui abbiamo rette che variano al variare delle condizioni individuali ma sono spese che gravano su aziende sanitarie e comuni in maniera sempre più rilevante e soprattutto con costi elevati e fissi. Quanto costa una retta in RSA per un anziano e quanta assistenza domiciliare potrebbe avere utilizzando il corrispettivo per rimanere a casa? Con la spesa per la retta un anziano non autosufficiente a casa potrebbe avere circa 6 ore di assistenza domiciliare, rimanere in carico al medico curante, al centro di assistenza domiciliare sanitaria e soprattutto rimanere nel suo ambiente di vita. Ma 6 ore a volte non servono. Possono servirne di meno. Se alziamo lo sguardo alla luna, vediamo che all’orizzonte si profila un significativo aumento di disabili e anziani dovuto all’aumento dell’aspettativa di vita. Allora? Quale sarà la spesa pubblica per i ricoveri se non si ripensa radicalmente l’organizzazione di tutto il settore? Ci aspettiamo da un amministratore che sia competente e lungimirante: che promuova incontri con i tecnici, con le istituzioni coinvolte (Asl, distretto, città metropolitana, regione), con le associazioni, con i sindacati, che renda pubblici i dati in suo possesso e prenda decisioni possibilmente condivise. Ma fino ad oggi di questo amministratore a Ladispoli non c’è traccia. Si deve sempre sperare in un’inversione di tendenza sempre che la si voglia e si sia capaci di farla. Noi siamo qui a lottare per i più fragili e deboli, accanto a utenti e famiglie! A proposito….sapete quanti sono a Ladispoli gli ultra settantenni che si fanno carico ancora dei figli disabili preoccupati per il loro futuro?”

Lega SPI/CGIL

14 Condivisioni

Anche tu REDATTORE!

Inviaci in tempo reale foto, video, notizie di cronaca, curiosità, costume.

Ti trovi nel mezzo di un incidente? Fotografa la situazione e manda due righe alla redazione, chiedendo se vorrai essere citato oppure no all'interno dell'articolo come autore. Invia il tuo materiale a baraonda.giornale@gmail.com oppure raggiungici tramite whatsapp a questo numero 3472241340.

Grazie a questa rete di comunicazione baraondanews sarà in grado di fornire ancora più informazioni utili ai propri lettori. Insieme faremo un giornale ancora più potente ed efficace. 

Post correlati
Notizie

Incendio sulla a12, traffico bloccato

Notizie

Ladispoli, riconsegnato il centro anziani di via Trapani

Notizie

Jova Beach Party a Cerveteri, il Codacons: "Troppi disagi per i cittadini"

AttualitàCittà

Fiumicino Estate, da domani 10 giorni di eventi in Darsena

Iscriviti alla nostra Newsletter e rimani sempre aggiornato.

Leggi online
BARAONDA NEWS

SFOGLIA LA RIVISTA
close-link
Sfoglia la rivista