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Allumiere, benedetti dal parroco i doni per il Papa

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Momento storico per la comunità allumierasca

Giorno storico per la piccola comunità di Allumiere, il cui nome deriva dalle cave di allume, presenti nelle nostre zone e scoperte da Giovanni da Castro, durante il papato di Enea Silvio Piccolomini, al soglio pontificio Pio II.

L’importanza del minerale permise la nascita di una vera e propria impresa “proto” industriale, tanto che fu la Reverenda Camera Apostolica a gestire direttamente questi territori. Il primo nucleo dell’odierno centro abitato sorse nei primi anni del 1500, grazie all’intuizione del banchiere senese Agostino Chigi, appaltatore delle miniere in questo periodo.

Il corteo riprodotto con le contrade in vestito d’epoca ne ritrae il periodo storico, i 3 doni questa mattina durante la S. Messa delle 10:30 sono stati portati all’altare nell’offertorio e benedetti dal Parroco di Allumiere Don Stefano. Questi saranno portati a Sua Santità e rappresentano l’identità di Allumiere.

1. Quadro con rappresentazione della piazza di Allumiere attorno alla quale sorgono i tre elementi architettonici rappresentativi del paese: Il palazzo Comunale: sede attuale degli uffici, aula consiliare e amministrazione; Il Palazzo della Reverenda Camera Apostolica: costruito intorno al 1580 per volontà di Papa Gregorio XIII, per ospitare gli uffici e il personale dell’amministrazione delle miniere di allume e la Corte Pontificia in visita alle attività estrattive; La chiesa della Madonna Assunta in Cielo: La Chiesa Parrocchiale Camerale Santa Maria Assunta in Cielo è la principale chiesa di Allumiere, sede della Parrocchia del paese. L’edificio fu costruito nel 1608 su richiesta degli appaltatori delle miniere, la nobile famiglia Olgiati, che sostituì una piccola cappella che si trovava nei pressi dello stabilimento dell’allume. La lastra in argento è adagiata su un fondo porpora e corredata di una importante cornice che richiama il porpora e l’oro.

2. Statua in bronzo raffigurante il minatore: questa realizzazione simboleggia le origini del paese di Allumiere ed è stata realizzata su modello della celebre statua futurista “Forme uniche della continuità nello spazio” di Umberto Boccioni. Le origini di Allumiere risalgono, infatti, al 1462, quando Giovanni Da Castro ebbe la concessione da parte dello Stato Pontificio, per l’estrazione dell’alunite. La tecnica estrattiva impiegata era quella dello scavo a cielo aperto; questa tecnica di scavo, praticata per quasi tre secoli, ha alterato la fisionomia del paesaggio per via delle enormi spaccature e crateri praticati dall’uomo sul territorio per estrarre il minerale.

3. Opera d’arte dell’artista Riccardo Pasquini:

“IL MINATORE” Tecnica mista, reti metalliche, pittura acrilica, su tavola.

Rappresenta il duro lavoro del minatore: il sudore scende dal volto provato dalla fatica, in una mano ha il frutto del suo lavoro cristalli di allume e nell’altra tiene un tipico attrezzo da minatore. La tavola è di faggio a ricordare il famoso Monumento

Naturale del bosco Faggeto di Allumiere che ospita le cave, bruciata per rappresentare lo scuro e il buio delle miniere

Ci tengo prima di tutto a ringraziare tutti coloro che si sono messi in gioco, lavorando a questa grandiosa manifestazione: Eureka, per l’aiuto nella gestione e nell’organizzatore, le contrade partecipanti Buró, Ghetto, Nona, Sant’Antonio, l’Ass. Amici della Musica, Adamo, APA, Avis, Ass. Click, CRI AllumiereTolfa, Protezione Civile, Compagnia Teatrale Allumiere, GGP, New Dance Evolution Center, Centro Artistico Balletto, Volley Allumiere. A questo gruppo si sono uniti: la Proloco di Civitavecchia, L’Ass. Filarmonica di Civitavecchia, Il presepe vivente di Ladispoli, ilgruppo rievocativo di Campagnatico. Gli artigiani e gli artisti che hanno curato gli allestimenti e gli oggetti decorativi. L’unione di queste realtà associative ha reso possibile la realizzazione di questo bellissimo colpo d’occhio, la nostra comunità in cammino, Allumiere che guarda verso il futuro.

In questo giorno straordinario per tutti noi qui presenti, siamo fermi e decisi nel riaffermare valori fondamentali quali la Pace, la fratellanza e la solidarietà, valori essenziali per la nostra comunità e per tutta la civiltà.

Un ringraziamento speciale va infine a Mariangela D’Amora per il suo contributo infinito alla realizzazione di questa bellissima iniziativa

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