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Allumiere, 25 aprile, il sindaco Pasquini: “Aderiamo alle iniziative Anpi”

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Per il primo cittadino si tratta di un atto doveroso che indica la volontà di rinascere

Allumiere, 25 aprile, il sindaco Pasquini: “Aderiamo alle iniziative Anpi”

Il coronavirus ad Allumiere non ferma il 25 aprile. Per celebrare la Resistenza, l’amministrazione Pasquini propone una serie di eventi a distanza che culmineranno sabato con l’adesione virtuale all’iniziativa dell’Anpi, “Rinascere con la Costituzione, nessuna persona esclusa”. Oltre alla deposizione della corona al monumento dei caduti, con tanto di Silenzio, i cittadini esporranno alle finestre il tricolore e, chi vuole, alle 15 potrà unirsi al coro di “Bella Ciao” .

“Un gesto doveroso – spiega Pasquini, d’accordo con le assessore Brunella Franceschini (cultura) e Tiziana Cimaroli (pubblica istruzione) – per tener viva, soprattutto tra i più giovani, la memoria dei tanti cittadini che, con i loro sacrifici, consentirono al nostro popolo di giungere alla Liberazione e alla democrazia”.

Intanto, in collaborazione con il Teatro Tomax, che avrebbe dovuto portare in collina lo spettacolo “Tasche Vuote” nell’ambito del progetto “Tra Luoghi e parole”, sarà possibile guardare sulla pagina Facebook della compagnia, le interviste a partigiani e staffette tratte dai contenuti extra del docu-film “La neve cade dai monti” .
“Dal momento – spiega l’addetta stampa del Tomax, Noemi Neri – che non potremo essere presenti con il nostro spettacolo, vogliamo comunque condividere con giovani e meno giovani, fino al prossimo 29 aprile, questa importante ricorrenza attraverso le testimonianze dei compagni Lino Michelini, Vinca Kitarovich, Giorgio Righi , Cesarina Veneri, Mario Anderlini, Romano Poli, Tito Grazia e Gabriella Zocca, tutti testimoni diretti della Resistenza”. Soprattutto Anderlini, in arte il comandante “Franco”, che dovette fingersi morto per sfuggire ai nazifascisti, che avevano messo sulla sua testa una grossa taglia.
“È doveroso – conclude il sindaco – ricordare che, grazie al sacrificio di persone come i partigiani, così come dei martiri delle Fosse Ardeatine, di Marzabotto, di Sant’Anna di Stazzema, dei tanti deportati e dei cittadini che portarono avanti una resistenza silenziosa, che oggi, dalle rovine di quella guerra, è nata una Italia nuova e diversa. Un’Italia repubblicana e dotata di Costituzione, che ha avuto il coraggio di rialzare la testa dopo venti anni di oppressione”.

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