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A Scuola di Memoria: Cerveteri, gli Studenti del “Cena” a Lezione di Storia e Civiltà





A Scuola di Memoria: Cerveteri, gli Studenti del “Cena” a Lezione di Storia e Civiltà –

Cerveteri, 9 Febbraio 2026 – Una mattinata di profonda riflessione quella vissuta oggi dagli studenti delle classi terze dell’Istituto Giovanni Cena. Presso la Sala Ruspoli del Comune di Cerveteri, i ragazzi hanno partecipato alla lectio magistralis “A scuola di memoria”, un incontro dedicato alla Giornata del Ricordo e alla complessa vicenda delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

L’evento, introdotto dal consigliere Emanuele Vecchiotti, ha visto gli interventi autorevoli dello storico Siniscalchi e del giornalista Magliaro, offrendo ai giovani cittadini uno spazio di analisi lontano dalle semplificazioni ideologiche.

La Storia come strumento per il presente

L’intervento dello storico Siniscalchi ha preso le mosse dal pensiero di Benedetto Croce, ricordando che “la storia non è giustiziera, ma giustificatrice”: il suo compito non è emettere sentenze, ma comprendere le ragioni profonde degli eventi.

“La storia è sempre contemporanea perché è necessaria per interpretare il nostro presente,” ha spiegato Siniscalchi. “Deve seminare dubbi sulle certezze dei documenti e avere il coraggio di essere revisionista, nel senso più nobile del termine: tornare a vedere, analizzare e studiare senza pregiudizi.”

Il dramma del confine orientale: una verità ritrovata

Il focus si è poi spostato sulla tragedia delle foibe e dell’eccidio di Porzûs. Siniscalchi ha sottolineato come, nonostante i fatti fossero noti già dal 1943, sia stato necessario attendere gli anni ’90 per un riconoscimento pubblico e ufficiale.

Oggi, quella verità “occultata” emerge in un racconto oggettivo che descrive una guerra civile segnata da una profonda disumanità, dove spesso le violenze videro italiani contrapposti ad altri italiani. Un periodo di rancori che ha segnato il nostro Paese e che oggi va analizzato per quello che fu: un capitolo di storia crudo, che ci insegna a guardare avanti rifiutando ogni forma di odio.

Un impegno che continua

L’obiettivo della giornata non è stato alimentare lo scontro dialettico, ma fornire gli strumenti per evitare le semplificazioni e comprendere i fattori storici nella loro complessità.

A chiudere l’incontro è stato il Prof. Viscome, che ha ringraziato i relatori per l’alto valore formativo della lezione: “È il terzo anno consecutivo che la nostra scuola partecipa attivamente a questo appuntamento,” ha dichiarato il Professore. “Commemorare la Giornata del Ricordo non è solo un atto formale, ma un esercizio di coscienza fondamentale per la crescita dei nostri ragazzi.”