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“A Cerveteri l’incuria regna sovrana. Città sito Unesco ostaggio della noncuranza”





Il consigliere Paolacci: “L’amministrazione non è in grado di gestire neanche la normale amministrazione. La città merita di più”

“A Cerveteri l’incuria regna sovrana. In una città che è sito UNESCO e che si candida insieme a Tarquinia a Capitale della Cultura, il territorio appare sempre più ostaggio della noncuranza, dell’abbandono e del pressappochismo”.

A dichiararlo è il consigliere Gianluca Paolacci.

“Il Granarone, simbolo della nostra città e normalmente visibile di notte a chilometri di distanza, è spento da settimane. Ci auguriamo che si tratti di una scelta legata al risparmio energetico e non dell’ennesimo segnale di trascuratezza”.

“Il centro storico è in condizioni inaccettabili: transenne rotte e abbandonate ai margini di Piazza Risorgimento a pochi passi dal Comune e sotto gli occhi di tutti gli amministratori. E non si tratta di un caso isolato. Transenne dimenticate e lasciate al degrado sono disseminate in tutto il territorio comunale. Solo questa mattina ne ho contate sei tra Madonna dei Canneti e il centro città. È questa l’attenzione che l’amministrazione riserva a Cerveteri? Se non si riesce nemmeno a garantire la normale manutenzione e il decoro urbano, come si può pensare di ambire a progetti ambiziosi o di gestire efficacemente finanziamenti pubblici?”

“Cerveteri merita molto di più. Merita una guida capace, presente e realmente attenta alla città. È tempo – conclude Paolacci – di cambiare passo e restituire dignità, cura e rispetto a un territorio che non può continuare a essere trattato come l’ultimo dei pensieri”.