di Giovanni Zucconi
A Cerveteri e a Ladispoli un quarto delle imprese è femminile. Ladispoli vince sui numeri, Cerveteri sorprende in Agricoltura e tiene meglio la crisi
Continuiamo la nostra indagine sull’imprenditoria a Ladispoli e a Cerveteri, mettendole a confronto. Oggi parleremo delle attività gestite da donne. I dati, anche in questo caso, provengono dalla Camera di Commercio di Roma. L’ultima fotografia disponibile della Camera di Commercio di Roma è del 3° trimestre 2025.

Fotografia che non ci presenta sorprese per quanto riguarda i numeri. Come ci immaginavamo, le imprese al femminile di Ladispoli sono di più di quelle di Cerveteri. Ma scopriremo che le due realtà sono profondamente diverse per quanto riguarda le tipologie delle imprese. E che hanno manifestato una solidità diversa nell’affrontare le crisi di questi ultimi anni.
Partiamo dai totali. Nel 3° trimestre 2025, a Cerveteri risultano 579 imprese femminili attive. A Ladispoli 646 imprese attive. A Cerveteri ci sono quindi 67 imprese femminili in meno. E fino a qui nulla di strano. Ricordiamo che a Cerveteri ci sono 2.349 imprese totali attive e a Ladispoli 2.590.

Ma già in questi numeri troviamo due dati interessanti. A Cerveteri le imprese al femminile sono il 24,6% sul totale, e a Ladispoli il 24,9 sul totale. Quindi emerge che le imprese con un’imprenditrice donna sono, sia a Ladispoli che a Cerveteri, un quarto del totale. Una bella fetta. E, soprattutto, che l’imprenditoria femminile ha lo stesso peso sia a Cerveteri che a Ladispoli. Un dato interessante e non scontato
Ma i dati più interessanti si hanno se si vanno a guardare le tipologie di impresa che gestiscono le donne a Ladispoli e a Cerveteri. Mentre a Ladispoli i dati sono quelli che ti aspetti, con le aziende del commercio che fanno la parte del leone con 213 attività aperte, a Cerveteri abbiamo una sorpresa. Le aziende agricole in mano a delle donne ceretane sono quasi di più di quelle di commercio. Le attività agricole sono ben 132, mentre quelle commerciali sono 144. A Cerveteri, quasi una donna su quattro sceglie di aprire o di gestire un’azienda agricola.

Tanto per fare un paragone, a Ladispoli, le aziende agricole con un’imprenditrice sono solo 33. È una sorpresa, ma fino ad un certo punto. La stessa proporzione si ha se guardiamo i totali delle aziende ceretane e ladispolane. Si confermano quindi, anche guardando solo le aziende al femminile, le due diverse vocazioni imprenditoriali nei due territori. Una più commerciale e turistica, e l’altra più agricola e manifatturiera.
Ma la diversa natura della tipologia prevalente di aziende gestite da donne nei due comuni spiega anche la maggiore “resistenza” alla crisi che si evidenzia a Cerveteri. Nel confronto con la fotografia che si aveva a fine 2021, Cerveteri passa da 615 a 579 aziende attive. Meno 36, cioè meno 5,9%. Ladispoli scende da 703 a 646 aziende attive. Meno 57, cioè meno 8,1%. Non sono differenze così marcate. E, a mio parere, si possono spiegare anche dal fatto che un’azienda agricola non si inventa dall’oggi al domani. E, anche per questo, non si chiude dall’oggi al domani. Si tratta di un settore che richiede mediamente una professionalità imprenditoriale maggiore. Stiamo parlando di vere e proprie aziende necessariamente più radicate nel territorio. Con una maggiore complessità, rispetto alle attività più propriamente commerciali.


Voglio chiudere estrapolando un dato significativo, e specchio dei tempi. Abbiamo già detto che l’imprenditoria femminile a Cerveteri e a Ladispoli è quasi un quarto di quella totale. Un dato non banale. Ma aggiungo che, in questi ultimi quattro anni, mentre il numero totale di aziende scendeva nei due Comuni, la percentuale sul totale di aziende con a capo un’imprenditrice è cresciuta dello 0,2% a Cerveteri, e del 1,4% a Ladispoli. Sempre più donne, nel nostro territorio, scelgono di diventare, e restare, imprenditrice.










