In arrivo alcuni ristori da parte dello Stato. Milani: “Ci permetteranno di organizzare eventi di qualità”
Ladispoli, amministrazione a lavoro per l’estate 2021 –
Bene dice la dottoressa Lucilla Metta, direttore dell’Hotel Villa Margherita parlando di turismo e servizi da offrire ai turisti in grado di rendere la città balneare sempre più attrattiva. Ma dal canto suo, per l’assessore Milani il Comune è già sulla buona strada da diversi anni: dalle Frecce Tricolori ad altri eventi realizzati nel corso di questi anni “che ha dato alla città eventi di qualità”.
E ora con l’arrivo di alcuni ristori da parte dello Stato per l’estate 2021 il Comune potrà cercare di organizzare qualche evento più “alzando l’asticella della qualità”.

Sicuramente c’è però tanto da fare per quanto riguarda i “gioielli” del territorio, per Milani allo “stato grezzo” e per i quali c’è bisogno di soldi, come spiegato a Fabio Bellucci a Cambia il mondo.
“Il Castello Odescalchi – ha spiegato Milani – è privato e quindi bisognerebbe raggiungere degli accordi con i proprietari per cercare di aprirlo qualche volta l’anno”.
E poi c’è Torre Flavia per cui “c’è in ballo un progetto per il recupero. Visitarla così – ha detto Milani – sarebbe pericoloso”.
Idem per il Castellaccio dei Monteroni “con la Fondazione che non ha concluso i lavori”.
E un diamante allo stato grezzo può essere considerata anche la Villa di Pompeo. “Hanno un potenziale”, ma c’è la necessità di “ripulire questi diamanti grezzi”.
Commento quello di Milani legato anche e soprattutto alla possibile candidatura di Ladispoli a Città della Cultura.
Ma anche guardando solo al profilo turistico locale, è chiaro che la città ha molto da poter offrire, ma per farlo i “diamanti grezzi” vanno riqualificati e questo comporta “un esborso di soldi che non abbiamo”, ha spiegato Milani nell’arco della trasmissione.









