di Giovanni Zucconi
Cerveteri igiene urbana, Zito: “Costruiamo un’azienda pubblica per l’igiene urbana”
Il caso legato all’azienda di igiene urbana a Cerveteri non si ferma. Dopo le denunce sulle condizioni di lavoro degli operatori impegnati nel servizio di igiene urbana a Cerveteri, Giuseppe Zito è tornato ieri sulla vicenda con un post social. E ha rilanciato. Non più soltanto chiedendo controlli sull’appalto. O il rispetto dei turni, dell’organico e dei diritti dei lavoratori. Ma torna con una proposta politica più ampia e impegnativa: costruire un’azienda pubblica per la gestione del servizio di igiene urbana. E se dovesse servire, costruirla anche insieme a Ladispoli.
Il nuovo intervento del capogruppo Pd arriva dopo giorni di polemiche. Nei giorni scorsi Zito aveva chiesto all’Amministrazione comunale di intervenire nei confronti della società. Richiamando le segnalazioni dei lavoratori su carenza di personale, turni comunicati all’ultimo momento, ferie forzate e prestazioni straordinarie. Che, secondo quanto denunciato, non sarebbero state regolarmente riconosciute.
Una vicenda che ha costretto anche la politica comunale a prendere posizione. La Sindaca Elena Gubetti era intervenuta pubblicamente, rivendicando il lavoro svolto in questi anni sul fronte della raccolta differenziata, ma riconoscendo anche l’esistenza di criticità sulla pulizia delle strade, sulla cura del verde e sul rapporto con i lavoratori. Aveva annunciato contatti con l’azienda e con alcuni rappresentanti sindacali. Oltre alla convocazione di un incontro per esaminare punto per punto le questioni sollevate. Poi è arrivata anche una mozione dell’opposizione. La minoranza ha chiesto controlli più stringenti e la piena operatività del Direttore dell’Esecuzione del Contratto. Ma anche turni settimanali programmati e comunicati con adeguato anticipo. Oltre al potenziamento dell’organico, anche con personale interinale nei periodi di maggiore intensità del servizio.
Queste le premesse. Poi ieri è arrivato un nuovo post social di Zito. Che scrive: “Dopo il mio intervento su Rieco, l’azienda ha tentato disperatamente di far uscire una smentita cercando di raccogliere le firme su un foglio bianco che nessun lavoratore ha voluto firmare costringendo l’azienda a desistere”. Un passaggio pesante, che Zito attribuisce alla reazione dell’azienda dopo le polemiche dei giorni scorsi. Poi, sempre nel post, si fa riferimento anche all’opposizione. “L’opposizione, unendosi alle mie parole ma soprattutto a quelle del Sindaco, ha presentato una mozione in Consiglio Comunale annunciandola sulla stampa. Da indiscrezioni la corsa dell’azienda a chiedere un incontro all’opposizione è stata fulminea”. Per Zito, questi sarebbero “comportamenti che ci ricordano altri tempi e un modello di relazioni industriali insostenibile”.
Il punto politico, quello più interessante, arriva nella parte finale del post. Zito si rivolge direttamente alla maggioranza e all’opposizione: “Costruiamo un’azienda pubblica per la gestione del servizio di igiene urbana. Magari anche con Ladispoli”. Il ragionamento che fa Zito è semplice. Cerveteri e Ladispoli sono città accomunate dallo stesso destino, da strategie turistiche e da servizi che potrebbero essere messi a fattor comune. Da qui l’interessante proposta di superare il modello dell’appalto privato, e di ragionare su una gestione pubblica del servizio. Per il Consigliere serve “Una gestione pubblica per uscire da un settore delicato in cui il privato abbiamo visto funziona poco e male”.
La questione, a questo punto, non riguarda più soltanto il rapporto tra Comune, Rieco e lavoratori. Riguarda il modello stesso che Cerveteri sceglierà per gestire un servizio essenziale. Un servizio che tocca la qualità della vita dei cittadini e il decoro della città. Ma anche i diritti di chi lavora ogni giorno sul territorio. Uno spunto che siamo sicuri verrà preso in seria considerazione dai vari candidati Sindaco che si presenteranno per le prossime elezioni amministrative di Cerveteri.









