CERVETERI – Sale la tensione politica intorno al cantiere del lungomare di Campo di Mare. A farsi portavoce del malcontento dei residenti è il consigliere Federico Salomone, che denuncia una gestione dei lavori pubblica definita “fallimentare” e priva di qualsiasi programmazione.
“Promesse disattese”
Nel mirino del consigliere finisce il mancato rispetto delle scadenze annunciate dall’amministrazione. Salomone ricorda come, a seguito di un sopralluogo effettuato a inizio maggio alla presenza del Sindaco, dei tecnici comunali e del collega Gianluca Paolacci, l’impegno preso dal Comune fosse quello di consegnare i lavori entro il 31 maggio. “Ad oggi – dichiara il consigliere – la situazione è quella di un cantiere fermo, un’opera incompiuta che definire ‘fantasma’ è ormai riduttivo”.
Il consigliere Salomone si scaglia contro le recenti affermazioni dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Matteo Luchetti, che ha annunciato il proseguimento dei cantieri durante i mesi estivi su alcune aree specifiche, diversamente da quanto avverrà altrove. “È l’ennesima prova di una programmazione assente – tuona Salomone – che condanna i cittadini e i turisti a vivere come ostaggi di disagi indicibili proprio nel cuore della stagione balneare”.
Oltre al ritardo cronologico, la critica si sposta sulla qualità degli interventi. Il consigliere ha presentato una documentazione fotografica che evidenzierebbe diverse criticità nel tratto di lungomare recentemente “consegnato”:
- Sicurezza: barriere divelte e contatori idrici lasciati incustoditi, creando pericoli per bambini e ragazzi in una zona che dovrebbe essere fruibile e accogliente.
- Gestione del verde: nel parcheggio appena inaugurato, la comparsa di sostanze, che sembrerebbero sale versato sulla vegetazione, solleva dubbi sulla modalità di manutenzione e sul controllo degli appalti.
“La Giunta si dimetta”
Il duro atto d’accusa si conclude con una richiesta di dimissioni rivolta all’Assessore Luchetti e, per estensione, all’intera Giunta. “La credibilità di questa amministrazione è ormai azzerata – conclude Salomone – le promesse di inizio stagione si sono trasformate in propaganda elettorale. È ora che chi ha gestito questi lavori con tale pressapochismo ne tragga le conseguenze e rassegni le proprie dimissioni”.











