Il capogruppo del partito democratico ha fatto un intervento durissimo nei confronti delle maggioranza e della sindaca Elena Gubetti
“C’è un limite oltre il quale la tolleranza della politica rischia di diventare complicità nel declino. E quel limite, il Partito Democratico lo ha raggiunto lunedì scorso, quando in Consiglio comunale abbiamo assistito all’ennesimo spettacolo indecoroso. Un sindaco costretto a ritirare il proprio emendamento al bilancio perché, altrimenti, un pezzo della sua maggioranza non lo avrebbe votato”.
A dichiararlo, ieri sera, durante il consiglio comunale è stato il capogruppo Pd Giuseppe Zito. Parole durissime che hanno seguito la scia di quelle, affidate ai giornali dal segretario del partito etrusco, Fabio D’Annunzio.
“Motivo per il quale oggi – ha aggiunto Zito – ci ritroviamo a votare un pezzo di quell’emendamento, lasciando al palo le opere pubbliche un bilancio che abbiamo portato 16 giorni dopo il termine con un Piano Triennale completamente sbagliato. E so che non è per colpa dell’assessore. Diciamolo chiaramente: questa amministrazione è sotto scacco di un manipolo di consiglieri che confondono il mandato elettorale, con il diritto di veto personale. Ogni delibera è diventata un calvario, ogni progetto una trattativa da sottoscala. Abbiamo rinunciato alla politica per assistere ad un ostruzionismo becero, ad una inutile sovraesposizione che nuoce alla salute pubblica”.

“Qualcuno – ha sottolineato il capogruppo del PD – sta giocando con la città per pesare di più nei corridoi a costoro il PD vuole lanciare un messaggio chiaro e lo vuole fare anche da quest’aula: la ricreazione è finita! Non siamo più disposti a essere ostaggio dei capricci di nessuno. Qualcuno ha storto il naso leggendo sulla stampa le parole del nostro segretario, Fabio D’Annunzio. Ebbene, sappiate che quelle sono le parole di ogni singolo consigliere, di ogni singolo iscritto del Partito Democratico. Il PD non è qui per chiedere uno strapuntino di potere. Siamo qui a rivendicare il primato della politica, ad affermare il prevalere degli interessi collettivi su quelli individuali. Siamo qui per difendere la nostra dignità politica, ma soprattutto quella della Città di Cerveteri che, certo, non merita tutto questo”.
Poi un avvertimento chiaro alla Sindaca e alla maggioranza.
”Oggi – ha spiegato – voteremo questo atto di Bilancio, ma sia chiaro a tutti: non è un’ipoteca su questa maggioranza politica sindaca, lei oggi è davanti ad un bivio: può scegliere di continuare a essere il ‘traghettatore’ di una maggioranza fantasma, rischiando di trascinare la città nell’immobilismo. Oppure può ritrovare uno scatto d’orgoglio, quello che ci aspettiamo da chi guida una comunità. Prenda atto che il PD non può essere uno spettatore silente. Ci dica chiaramente se ha la forza di governare con la politica o se preferisce sopravvivere di espedienti. Il Partito Democratico non è disponibile a fare più sconti a nessuno, non ci saranno più mediazioni al ribasso. Valuteremo ogni singolo atto, ogni singola delibera, esclusivamente per il bene della città – ha concluso Zito – votiamo questo, come ultimo atto di un bilancio incompiuto, per senso del dovere. Ma la fiducia, sindaca, quella si è esaurita lunedì scorso, proprio tra i banchi di quest’aula”.









