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Ladispoli, lo sport abbatte ogni barriera: successo per l’evento di inclusione sociale





Non solo agonismo, ma uno spazio dove la diversità diventa risorsa. Tra videointerpretariato LIS e nuovi progetti per l’autismo, la città si conferma modello di accessibilità nel Lazio.

LADISPOLI – Trasformare Ladispoli in una “città che sa ascoltare” non è più solo uno slogan, ma una realtà tangibile che passa attraverso il campo da gioco. Si è svolto ieri un nuovo, importante evento dedicato allo sport integrato e senza barriere, un’iniziativa che ha visto convergere diverse realtà locali con un unico obiettivo: garantire il diritto al divertimento e all’attività fisica per tutti.

Un’alleanza per il territorio

L’evento è il risultato di una sinergia tra i principali progetti inclusivi della zona: “Ladispoli, una città che sa ascoltare” (ideato da Marco Cecchini e Valentina Manca), il progetto “Amazzoni” (Cinzia Rocchi e il compianto Giuliano Falcioni) e “Sport Integrato” (Lorenzo Agostini e Angelica Tiozzo della Gym Ladispoli).

Particolarmente emozionante è stata la partecipazione dell’associazione “A un passo da te”, con il presidente Carmine Di Giulio, che ha permesso a ragazzi con spettro autistico di cimentarsi in varie discipline con leggerezza e spirito di squadra.

Ladispoli città “accessibile”: i numeri del cambiamento

Dal settembre 2022, la delega all’inclusione sociale ha prodotto una trasformazione radicale dei servizi cittadini. Ladispoli è oggi all’avanguardia per l’autonomia delle persone sorde grazie a:

  • Servizio E-Lisir: videointerpretariato LIS in tempo reale presso uffici comunali, biblioteche, farmacie e Polizia Locale.
  • Sicurezza Geocalizzata: l’attivazione sulla app Municipium di un servizio gratuito (in collaborazione con Emergenza Sordi APS e Gruppo Maggioli) che permette alla Polizia Locale di localizzare immediatamente persone in difficoltà.
  • Cultura e Sport: ben 25 eventi realizzati, dal primo equipaggio di vela sordo ai corsi di sensibilizzazione LIS, fino alla partecipazione attiva al Disability Pride.

Verso nuove sfide: autismo e barriere architettoniche

Nonostante i traguardi raggiunti, l’Amministrazione non intende fermarsi. “L’autismo sarà uno dei pilastri su cui lavoreremo per migliorare ulteriormente il territorio, proprio come fatto per la comunità sorda”, spiegano gli organizzatori. Sotto i riflettori anche il tema della mobilità urbana: il Comune è già in ascolto delle segnalazioni giunte dai cittadini in sedia a rotelle per eliminare le criticità architettoniche ancora presenti.

Una comunità presente

All’evento di ieri hanno partecipato figure chiave delle istituzioni e dell’associazionismo, tra cui il Vice Sindaco Renzo Marchetti, il delegato allo Sport Fabio Ciampa, l’ambasciatore alle disabilità Daniele Turis e il dirigente regionale Daniele Renda.

Dalla difesa personale alla KickBoxing, dal Karate alla Fusion Mobility, gli istruttori delle palestre locali (Centro Sportivo La Palma e Gym Ladispoli) hanno dimostrato che, con gli strumenti corretti e la sensibilità necessaria, ogni disciplina può diventare universale. “Se si mettono a disposizione gli strumenti giusti, tutto è possibile. Il nostro percorso di ascolto continua.”