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Il “Bambino Gesù” sul tetto d’Europa: è il miglior ospedale pediatrico del Continente





L’eccellenza romana scala le classifiche mondiali di Newsweek: l’ospedale della Santa Sede è ora il primo in Europa e il sesto nel mondo. Un orgoglio per Roma e per l’intera sanità italiana.

ROMA – Non è solo “l’ospedale del Papa”, ma un faro globale della medicina pediatrica. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha segnato un nuovo storico traguardo: secondo la prestigiosa classifica World’s Best Specialized Hospitals 2026 di Newsweek, la struttura è ufficialmente il miglior ospedale pediatrico d’Europa.

Un’ascesa inarrestabile

Il salto di qualità è evidente anche su scala globale. Il Bambino Gesù si è infatti posizionato al sesto posto nel mondo, scalando posizioni rispetto agli anni precedenti e confermandosi come l’unico centro italiano tra i primi dieci a livello internazionale. Questo riconoscimento, frutto della collaborazione tra Newsweek e Statista, premia non solo l’efficacia delle cure, ma anche l’intensità della ricerca scientifica e la qualità del personale.”Questo risultato è un tributo al lavoro silenzioso e costante di medici, ricercatori e infermieri che ogni giorno trasformano la speranza in realtà per migliaia di famiglie,” commentano fonti vicine all’istituzione.

I numeri di un gigante della salute

L’importanza del Bambino Gesù per il Lazio e per l’Italia è certificata dai volumi di attività:

  • 6 sedi distribuite tra Roma e provincia (Gianicolo, San Paolo fuori le Mura, Palidoro, Santa Marinella, Passoscuro e la nuova sede di Roma San Paolo).
  • Circa 3 milioni di prestazioni ambulatoriali l’anno.
  • Oltre 33.000 procedure chirurgiche annuali, dalle più comuni ai trapianti più complessi.
  • Punto di riferimento per le malattie rare, con la partecipazione a 20 delle 24 reti di riferimento europee (ERN).

Dalle origini al futuro

Fondato nel 1869 grazie alla lungimiranza della famiglia Salviati, l’ospedale è passato da una singola stanza in via delle Zoccolette a un network di eccellenza mondiale. Oggi, oltre il 30% dei pazienti proviene da fuori regione e il 14% dall’estero, rendendo Roma una capitale mondiale della salute dei più piccoli.

Con questo primato europeo, il Bambino Gesù non solo consolida il proprio prestigio, ma riafferma il ruolo centrale della sanità laziale e italiana nel panorama della medicina di alta specializzazione.

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