Dalla passione coltivata fin da ragazzo alla realizzazione in età adulta: la storia di una iconica roadster inglese che unisce eleganza, artigianato e amore senza tempo per le auto d’epoca
Volanti Storici Ladispoli, la Morgan 4/4 di Elio Bargigli: il sogno che ritorna su quattro ruote –

di Marco Di Marzio
Ci sono passioni che non conoscono tempo, che restano lì, silenziose, pronte a riemergere con la stessa intensità di quando sono nate. “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”, cantava Antonello Venditti. Ed è proprio questo il filo conduttore della storia di Elio Bargigli e della sua Morgan 4/4, un’automobile che rappresenta molto più di un semplice mezzo: è un sogno diventato realtà.
Membro dell’associazione Volanti Storici Ladispoli, presieduta da Pasquale Carbone e Fabio Ricca, Bargigli racconta il suo legame con questa iconica vettura britannica con entusiasmo e un pizzico di emozione. “La desideravo sin dai tempi della scuola”, spiega. Un desiderio rimasto nel cassetto per anni, fino a quando, una volta in pensione, ha deciso di concedersi quel regalo che da ragazzo sembrava irraggiungibile.
La sua Morgan, trovata in Toscana e portata a Ladispoli, è rossa – “Corsa Red” per la precisione – elegante e inconfondibile. Il lungo cofano, impreziosito dalla caratteristica cinghia in cuoio, racconta un’epoca in cui l’automobile era anche arte e artigianato. Non a caso, la Morgan 4/4 è un modello che conserva intatti i principi costruttivi del passato: telaio in legno di frassino e carrozzeria lavorata a mano nella storica fabbrica di Malvern, nel Regno Unito.

Il nome stesso del modello è una dichiarazione d’identità: 4/4, ovvero quattro cilindri e quattro ruote, per distinguersi dalle prime Morgan a tre ruote dei primi del Novecento. La versione di Bargigli monta un motore Ford 1600 cc, con cambio a cinque marce, freni a disco anteriori e tamburi posteriori. Nel tempo, l’auto è stata oggetto di interventi mirati: scarico in acciaio inox, cruscotto in radica restaurato artigianalmente e dettagli cromati che ne esaltano il fascino senza tradirne l’originalità.
Un lavoro attento e rispettoso che ha portato la vettura a ottenere la prestigiosa Targa Oro ASI, riconoscimento che certifica l’eccellenza del restauro e la fedeltà storica.

Le Morgan, del resto, sono auto uniche: costruite a mano, personalizzabili in migliaia di combinazioni di colori e finiture, richiedono centinaia di ore di lavoro da parte di artigiani che spesso dedicano una vita intera a questo mestiere. Ogni esemplare è irripetibile, come la storia di chi lo possiede.
E oggi, grazie al club Volanti Storici, la “Morgie” di Bargigli non è più sola. Partecipa a raduni, sfilate e incontri tra appassionati, dove le vetture d’epoca diventano protagoniste di una passione condivisa. “Una giornata all’insegna di una sana passione comune”, la definisce il proprietario.
Una passione che, come certe canzoni, non passa mai di moda. E che, anzi, continua a far battere il cuore.









