Civitavecchia, la nave Emergency, Life Support, verso il porto con 98 persone soccorse nel Mediterraneo centrale

Sono 98 le persone soccorse nel Mediterraneo centrale e ora dirette verso il porto di Civitavecchia a bordo della Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency. Il porto laziale è stato assegnato come Place of Safety dopo due operazioni effettuate venerdì 13 marzo nella zona SAR libica.
Il primo intervento è avvenuto in mattinata e ha permesso di mettere in salvo 41 persone che viaggiavano su un gommone alla deriva. Il secondo soccorso si è concluso alle 20.55 e ha riguardato un gommone grigio sovraffollato: altre 57 persone sono state portate a bordo della nave. In questo secondo gruppo ci sono anche nove minori e dodici donne.
Secondo quanto riferito dai naufraghi soccorsi nell’ultimo intervento, la partenza è avvenuta da Garabulli alle 4 del mattino del 13 marzo. Le persone provengono da Nigeria, Guinea-Bissau, Biafra, Senegal, Sud Sudan, Guinea Conakry, Gambia e Sudan. Emergency ha sottolineato che l’assegnazione di Civitavecchia, a più di 500 miglia nautiche dalla posizione della nave, costringerà le persone soccorse a restare ancora giorni in mare prima di poter accedere ai servizi essenziali.
Per Civitavecchia si tratterebbe del primo sbarco del 2026. L’ultimo precedente risale al 3 dicembre 2025. Quando nel porto cittadino arrivò la Aita Mari con 26 persone a bordo, tra cui 14 minori, una bambina di 6 mesi e una donna incinta al settimo mese.











