Nuovo avvistamento nella palude di Torre Flavia, dove nei giorni scorsi è stata segnalata nuovamente la presenza di una tartaruga azzannatrice. L’animale, appartenente alla specie Chelydra serpentina, è stato notato nell’area umida del monumento naturale, riaccendendo l’attenzione di naturalisti e visitatori della zona.
L’osservazione è avvenuta all’interno del Monumento Naturale Palude di Torre Flavia, una delle aree costiere più importanti del litorale laziale per la biodiversità. Qui nidificano numerose specie di uccelli e trovano rifugio anfibi, rettili e insetti legati agli ambienti palustri.

La tartaruga avvistata sarebbe proprio una Chelydra serpentina, rettile originario del Nord America noto per il suo carattere aggressivo e per la potente mandibola, da cui deriva il nome comune. Non si tratta di una specie autoctona: la sua presenza in Italia è quasi sempre legata all’abbandono in natura di esemplari tenuti come animali domestici.
Questi animali possono rappresentare un rischio sia per la fauna locale sia per le persone, soprattutto se disturbati. Per questo motivo, in caso di incontro, è importante mantenere le distanze e segnalare la presenza alle autorità o ai gestori dell’area naturale. Non è la prima volta che la tartaruga azzannatrice compare nella zona di Torre Flavia. Negli ultimi anni sono stati registrati diversi avvistamenti, segno che il fenomeno dell’abbandono di specie esotiche continua a essere un problema anche nelle aree protette.









