Cerenova, durante le feste di fine anno, si è stretta attorno agli anziani ospiti della RSA San Luigi Gonzaga
Cerenova, durante le feste di fine anno, si è stretta attorno ai suoi anziani. Trasformando una piccola iniziativa di solidarietà, in una grande mobilitazione della comunità della frazione di Cerenova.

Davanti al Bar “Chicca di Cioccolata” si è svolta una raccolta di doni destinata agli ospiti della RSA San Luigi Gonzaga di Ladispoli. Iniziativa che ha visto una grande adesione e partecipazione di famiglie, giovani e residenti di ogni età. Tutti che sono andati a lasciare un pacco, una busta, un pensiero.
L’organizzazione è partita settimane prima, attraverso appelli lanciati sui social per provare a portare un po’ di calore umano in un periodo, quello delle festività, che per molte persone anziane può diventare sinonimo di solitudine. Il bar ha messo a disposizione gratuitamente lo spazio, diventando di fatto il punto di raccolta. Nel giro di poche ore, oltre le più rosee aspettative, i pacchi hanno cominciato ad accumularsi nel locale.
I promotori di questa lodevole iniziativa sono stati i membri del Consiglio Cittadino e un gruppo di volontarie. In particolare, possiamo citare Silvia Sebastiani, la Presidente del Consiglio Cittadino. Ma anche Sabrina Balice, Carla Gambel, Rossella Mecucci e le altre volontarie impegnate nel coordinamento. Ed è proprio Sebastiani a sintetizzare, in una sua dichiarazione, la misura della risposta dei cittadini di Cerenova: “Avevamo preparato delle scatole per raccogliere i doni, ma non sono state sufficienti. Le persone hanno continuato a portare regali anche nei giorni successivi”

In cosa è tradotta, concretamente, questa partecipazione? In una raccolta fatta di abbigliamento, prodotti per la cura della persona e regali di vario tipo. Beni che, messi insieme, sono diventati attenzione, presenza e vicinanza. In un clima di convivialità e di solidarietà che, nelle intenzioni degli organizzatori, puntava a regalare un sorriso agli anziani della struttura.
Il bilancio, almeno per come viene restituito dalle dichiarazioni degli organizzatori, è quello di una comunità che ha risposto “senza far rumore”. Con un passaparola costante, e con un senso di partecipazione capace di aggregare tante persone in un momento di solidarietà e di amore verso chi ha bisogno.









