L’intervista al Presidente dell’associazione “I Rasenna”, Giuseppe Giangreco
Cerveteri, domenica 18 maggio si svolgerà la “Prima adunanza della lega Etrusco – Romana” – di Giovanni Zucconi

Cerveteri è sempre più palcoscenico di eventi culturali non propriamente pop. Ma se vivi in una città che è immersa in 450 ettari di aree archeologiche, non puoi aspettarti qualcosa di diverso. La Cultura, soprattutto quella che si poggia sulle nostre origini storiche, non può che essere la protagonista delle manifestazioni organizzate sul nostro territorio.
Una di queste si svolgerà a Cerveteri il 18 maggio prossimo. E avrà il curioso nome di “Prima adunanza della lega Etrusco – Romana”.
È organizzata dalle associazioni “Esploratori Veientani”, “Cornelia Antiqua”, “I Rasenna” e “Nuova Generazione Etrusca”
Per saperne di più su questa manifestazione, abbiamo intervistato Giuseppe Giangreco, il Presidente dell’associazione “I Rasenna”. Conosco Giuseppe da una vita, e quindi non farò finta di usare il lei nell’intervista.

Innanzitutto, toglimi una curiosità. Perché avete dato questo curioso titolo di “Adunanza” alla vostra manifestazione?
“Il nome è stato discusso a lungo. Alcuni altri titoli potevano sembrare copie di eventi passati. Così parlando e riparlando è uscito questo titolo, anche per attirare un po’ di attenzione e farne parlare un po’ di più. Una sorta di marketing diciamo così. E la cosa sembra stia dando i risultati previsti (ridendo)”
Mi puoi raccontare in cosa consisterà questa manifestazione?
“La manifestazione sarà divisa in varie parti. Dalla mattina alla sera ci saranno stand espositivi e didattici delle associazioni partecipanti. La mattina ci saranno due aperture straordinarie di due tumuli importanti, tumulo Campana e tumulo San Paolo (obbligatoria la prenotazione al numero 393 0705272), e un trekking a Macchia della Signora. Poi, appena dopo pranzo, ci sarà, dopo gli interventi di varie autorità, l’esibizione dell’artista Federica Faith Sciamanna, e una rievocazione storica per l’elezione dello Zilath, da parte dei Lucumoni della Dodecapoli etrusca.”
Uno sforzo organizzativo e logistico non indifferente
“Esattamente. C’è stato uno sforzo enorme da parte degli organizzatori. Sia per tutte le autorizzazioni richieste, sia per concordare e coordinare tutti i vari gruppi e associazioni. Un lavoro di mesi, a volte sfinente e sfiancante, ma sicuramente raccoglieremo molte soddisfazioni per la buona riuscita. Siamo molto ottimisti, visto anche le varie prenotazioni che stanno arrivando.”
Guardando i partecipanti, mi sembra che ci sia molta più Roma, che Etruschi. È per ricordare come poi è andata a finire quando le due civiltà si incontrarono veramente?
È vero, potrebbe sembrare che siano più romani che etruschi. Ma non sarà così, e non vi sveliamo nulla. Così la curiosità vi porterà a partecipare all’evento.”
L’avete immaginata come una manifestazione itinerante? Tra luoghi etruschi e luoghi romani?
“L’abbiamo immaginata come una manifestazione itinerante. Ma non in luoghi romani, ma etruschi. Tanto sappiamo tutti che dove sono stati gli etruschi, poi ci sono stati i romani. E che se non era per noi etruschi… Infatti, parteciperanno vari rappresentanti per ogni città della dodecapoli etrusca. E vedremo, dopo l’elezione, quale città sarà custode delle tavolette con le leggi dello Zilath.”









