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Morte Floriani, la dedica di Alfani: “In morte di un amico del popolo cervetrano”





Morte Floriani, la dedica di Alfani: “In morte di un amico del popolo cervetrano” –

Morte Floriani, la dedica di Alfani: “In morte di un amico del popolo cervetrano”

Le morti improvvise, inaspettate, sono quelle che lasciano increduli, disorientati.

Quando poi colpiscono giovani uomini conosciuti tramortiscono, lasciando quel vuoto che si riempie poi, consapevoli di quanto avvenuto, di male al cuore, di plumbeo torpore che affligge i sensi.

La morte di Paolo, il gemello di Vallerano, ha tramortito l’Intera comunità cervetrana.

Una frustata al volto, ancora più lancinante perché ingiusta.

La famiglia Floriani dai tempi di Mario, il capostipite, con identica modalità riempiva lo slargo della vecchia scuola.

Prima ancora, negli spensierati primi anni sessanta il chiosco, che riusciva appena a contenere la porchetta, era stabilmente fisso, ogni fine settimana, accanto all’edicola.

Da circa settanta anni i porchettari valleranesi, hanno distribuito calore umano, sorrisi e soprattutto comprensione a tutti.

Chiamavano per nome come fossero di casa, ti facevano sentire uguale agli altri, a tutti gli altri scompostamente in fila davanti all’altare della genuinità. Un assaggio allungato così cerimoniosomente che non si poteva rifiutare, manco fosse la sacra ostia.

Una città non è più se stessa quando il bene comune per eccellenza, lo stare insieme, viene spezzato, interrompendosi.

La famiglia Floriani è riuscita a far sopravvivere questo senso di appartenenza che ,per cento e mille ragioni, si è smarrito, srotolando a valle.

Di questo li ringraziamo, ed è per questo che la tragica dipartita ha lasciato sgomenti tanti di noi , come avessimo perso una certezza in un mondo terremotato.

Il loro: “Assaggi Checchino, semo arrivati alla ventresca” è il ricordo col quale salutiamo il caro Terzo.

P.s.: Le esequie si svolgeranno domani alle 15 nella chiesa di Vallerano.