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Vannini, Gnazi: “principi di diritto mal applicati in secondo grado”





Presente anche la mamma Marina. “Grazie a tutti per la vostra presenza e la vostra vicinanza in questa battaglia”

L’Avvocato Celestino Gnazi intervistato ai microfoni di “Chi l’ha visto?”

Vannini, Gnazi: “principi di diritto mal applicati in secondo grado” – E’ il giorno del giudizio. Molte i giornalisti e le persone radunate sotto l’edificio della Corte di Cassazione a Roma nell’attesa che l’assise emetta la sentenza sul caso della morte del giovane Marco Vannini.

L’avvocato Celestino Gnazi, difensore della famiglia Vannini, intervistato ai microfoni di “Chi l’ha visto?” ha ben dettagliato cosa può accadere oggi e cioè quali possono essere le sentenze che la corte può emettere. “La Corte di Cassazione – afferma Gnazi – oggi può emettere tre tipologie di sentenze: confermare la sentenza di secondo grado; accogliere il ricorso presentato dagli avvocati della famiglia Ciontoli di togliere le aggravanti emesse nella sentenza di secondo grado; oppure che venga rifatto un nuovo processo. Noi – ha concluso Gnazi – confidiamo nella giustizia per Marco in quanto nella sentenza di secondo grado i principi di diritto sono stati mal esposti ed applicati.

Marina Conte

Davanti alla Corte di Cassazione presente anche la mamma di Marco Vannini, Marina Conte, la quale ai microfoni dei giornalisti ha tenuto a ringraziare tutti coloro, le tantissime persone, che hanno dimostrato fino ad oggi il loro affetto e la loro vicinanza in questa battaglia.