Il giornalista racconta il caso Vannini su ‘Storytell’
Vannini, Carmelo Abbate: ”Io sto dalla parte di Marco”
“Loro sono Marina e Valerio, i genitori di Marco Vannini, in questa foto manca nonna Gina, ma era lì con noi.
La nonna di Marco mi ha abbracciato forte, con gli occhi lucidi, quando sono entrato in casa, dopo un viaggio in treno da Milano a Ladispoli.
Sono stato accolto come un figlio, come uno di famiglia che ritorna dopo tanto tempo. Ci siamo seduti a tavola a mezzogiorno e ci siamo alzati che erano le cinque del pomeriggio. Ho passato ore a raccontare di me, della mia vita, del mio vissuto. Al punto da dimenticare quasi il motivo per cui ero andato fin lì.
Poi ho accesso il registratore e attraverso la voce del papà, della mamma e anche della nonna, ho ripercorso gli ultimi momenti della vita di Marco. L’istante in cui stava morendo. Quello in cui un medico ha detto che non c’era più speranza. Ho chiesto a Marina di rivivere con me l’attimo in cui è entrata dentro una stanza fredda ed è rimasta sola con il cadavere del figlio, che aveva vent’anni.
Sono partito da quei momenti per ricostruire la storia di Marco, punto per punto fino ad arrivare alla sentenza che ha condannato Antonio Ciontoli a cinque anni di carcere, e a quell’indegno: “Se volete farvi una passeggiata a Perugia, ditelo”.
Ho messo in fila tutto. Dettagli, intercettazioni, atti di indagine, testimonianze, e ora più che mai sono certo che Marco Vannini sia una vittima della giustizia italiana.
Nella vita arriva il momento in cui devi decidere da che parte stare. E io in questa storia ho scelto di stare dalla parte di Marco, della sua famiglia, delle persone perbene, umili, contro una giustizia indifferente, arrogante, prepotente, che ha passeggiato indegnamente sul suo cadavere e ne ha calpestato il ricordo e la dignità.
Se volete potete ascoltare tutta la storia dalla mia viva voce, oltre a quella di tutti i familiari e dei giudici, lo potete fare nelle tre nuove puntate del podcast Il caso non è chiuso”.

Parla sui social con il cuore in mano Carmelo Abbate, informando tutti gli utenti che la vicenda di Marco non avrà mai fine e presenta le nuove puntate del podcast ‘Il caso non è chiuso’ in cui sarà possibile ricostruire in modo dettagliato ogni momento vissuto dal ragazzo prima di morire. Ciò reso possibile grazie all’aiuto dei suoi genitori, Marina e Valerio e della nonna Gina.
Di seguito il link di @Storytel_it:









