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Un caso di meningite su un bimbo di Ladispoli, scatta la profilassi





Coinvolte tre classi di scuola elementare. Protocollo attivato per una sessantina di persone tra bambini, corpo docente e personale scolastico

Un caso di meningite batterica è stato riscontrato in una scuola elementare di Ladispoli facendo scattare, come da prassi, la profilassi per i compagni di classe, altre due classi, docenti, maestre e personale scolastico. In tutto tra bambini e adulti sono coinvolte una sessantina di persone.

A lanciare l’allarme una circolare che la ASL Roma 4 ha inviato alla scuola in seguito al ricovero del bambino, di 9 anni, presso la terapia intensiva del Bambino Gesù di Palidoro. A quel punto la scuola ha allertato tutte le famiglie potenzialmente coinvolto. Il bimbo ora sta meglio ed è stato trasferito nella capitale in un reparto di malattie infettive.

Un caso di meningite su un bimbo di Ladispoli, scatta la profilassi
Un caso di meningite su un bimbo di Ladispoli, scatta la profilassi

“Dall’indagine epidemiologica  – si legge nella nota dell’Asl alla scuola – sono stati individuati coloro che hanno avuto contatti col bambino coinvolto tra il 12 maggio al 23 dello stesso mese. E quindi i compagni di classe e il corpo docente, così come quelli delle altre due classi presenti alla gita”.

Bambini e adulti coinvolti ora devono rivolgersi ai Pediatri e ai Medici di Medicina Generale.

“È raccomandata – si legge sempre nella nota inviata da Terme di Traiano – la sorveglianza sanitaria nei 7-10 giorni successivi all’ultimo contatto con il caso. Inoltre, qualora dovessero insorgere sintomi tipici, quali febbre alta, cefalea, vomito e rigidità nucale, si raccomanda di recarsi direttamente in ospedale”.

Sul caso è intervenuta anche l’assessore alla politiche scolastiche, Margherita Frappa: “In merito al caso ci tengo a precisare alla città che, in sinergia con la dirigente scolastica, sono state attivati tutti i protocolli previsti dalla ASL che ringrazio per la tempestiva comunicazione e tutti gli accertamenti avviati per garantire la salute pubblica”.