Il trasporto pubblico locale resta al centro dell’attenzione dell’amministrazione comunale in vista della riorganizzazione che la Regione Lazio avvierà dal primo luglio, quando gestirà direttamente il servizio attraverso una nuova Unità di rete estesa da Fiumicino a Montalto di Castro, coinvolgendo anche diversi comuni dell’entroterra.
Il sindaco Elena Gubetti ha ribadito l’impegno sul tema, sottolineando come si tratti di un ambito su cui l’amministrazione lavora da tempo e assicurando massima attenzione anche per il futuro. Parole di apprezzamento sono state espresse nei confronti del delegato Alan Donati, impegnato nella definizione del nuovo piano.
Il progetto punta innanzitutto a ridurre gli sprechi chilometrici dell’attuale rete, rendendo il servizio più efficiente e funzionale. L’obiettivo è quello di privilegiare collegamenti diretti verso i principali poli attrattori del territorio, tra cui il poliambulatorio di Ladispoli, che verrebbe servito da linee dedicate provenienti sia da Cerveteri che da Cerenova, evitando percorsi lunghi e poco utili per gli utenti.
Grande attenzione è riservata anche all’integrazione tra autobus e trasporto ferroviario. In particolare, si punta a migliorare le coincidenze con i treni in arrivo e in partenza dalle stazioni di Ladispoli e Marina di Cerveteri, così da garantire interscambi più puntuali ed efficienti rispetto al sistema attuale.
Tra le novità previste dal piano anche una nuova numerazione delle linee, organizzata per aree territoriali, e l’introduzione o il potenziamento di servizi a chiamata, come nel caso della linea 104 tra Cerveteri e I Terzi, per rispondere meglio alla domanda reale. Previsto inoltre il tracciamento dei mezzi, sul modello dei servizi già attivi con Atac e Cotral, con la possibilità per gli utenti di monitorare i bus tramite piattaforme digitali come Google Transit.
Il nuovo modello si basa su un sistema più snello, con più navette e meno linee circolari lunghe e dispersive, e con la possibilità di apportare modifiche in modo rapido e non invasivo. Un progetto che guarda al futuro della mobilità locale e che resta aperto al contributo dei cittadini, chiamati a partecipare con osservazioni e suggerimenti per costruire un servizio sempre più aderente alle esigenze del territorio.









