A poche settimane dall’entrata in vigore dell’obbligo di apporre un sigillo di garanzia su ogni esemplare di tonno rosso, si è svolto ieri nel porto di Santa Marinella il primo sbarco ufficiale di tonno rosso certificato ICCAT, a bordo di una delle poche imbarcazioni del Lazio autorizzate alla pesca del tonno rosso, del pesce spada, del tonno alalunga e all’utilizzo dei FAD per la pesca della lampuga.
Un importante traguardo che rappresenta un valore aggiunto per il territorio di Santa Marinella.
Questa nuova procedura, voluta dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, mira a garantire la tracciabilità del pescato attraverso l’applicazione di un tag, ovvero un sigillo di garanzia che viene applicato a ogni esemplare pescato.

L’imprenditore armatore Massimo Gallo ha voluto esprimere il proprio ringraziamento a tutta la filiera coinvolta in questo eccellente risultato: a partire dal Ministro Francesco Lollobrigida per il suo impegno contro la pesca illegale, al Direttore Marittimo di Civitavecchia Michele Castaldo, al Capo della Sezione Pesca di Civitavecchia Chiara Amordeluso per l’elevata professionalità dimostrata e alla loro squadra, fino al Comandante Cacace del porto di Santa Marinella e al suo personale, sempre pronti e qualificati.
A coronamento di questo percorso, al porto di Santa Marinella è stato ufficialmente riconosciuto lo status di punto di sbarco ICCAT, un importante riconoscimento che valorizza ulteriormente il sito portuale.
L’armatore Massimo Gallo ha voluto ringraziare anche il Sindaco Pietro Tidei, che da tempo promuove la riqualificazione dell’area portuale e che aveva già annunciato la prossima apertura di un punto vendita al dettaglio a chilometro zero per i prodotti della pesca locale.
Questo importante risultato è il frutto di una filiera rodata, costruita e affinata grazie alla collaborazione tra istituzioni, operatori del settore e forze dell’ordine, che hanno lavorato in sinergia per garantire legalità, tracciabilità e valorizzazione del pescato locale.









